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Misure antismog dal primo ottobre Summit tra comuni domani in Regione

Misure antismog dal primo ottobre Summit tra comuni domani in Regione

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La Regione Emilia Romagna ha conferma le misure antismog con le limitazioni alla circolazione dei mezzi più inquinanti, estende il divieto di utilizzo delle biomasse a uso domestico anche agli impianti certificati 2 stelle e rilancia con un pacchetto di azioni formative e informative per studenti, tecnici e cittadini.

Dal 1º ottobre si ripropongono i provvedimenti inclusi nel Piano aria integrato regionale rivolti ai comuni emiliano romagnoli sopra i 30mila abitanti, e dunque anche a Cento e Ferrara: il capoluogo è l’unico in regione ad aver già superato prima della fine dell’anno la soglia massima di 30 sforamenti del limite delle micropolveri: la centralina Arpea di corso Isonzo ne ha contati finora 41. Domani l’assessore ferrarese all’ambiente Alessandro Balboni andrà in Regione proprio per un incontro sull’imminente entrata in vigore dei provvedimenti. «Dopo l’incontro - dichiara l’assessore comunale - verrà scritta l’ordinanza sulle misure emergenziali».

Il piano della regione prevede lo stop, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 e nelle domeniche ecologiche (almeno dieci nell’arco di sei mesi), dei mezzi a benzina pre-euro ed euro 1, dei diesel fino a euro 3 (compreso) e dei cicli e motocicli pre-euro. In caso di superamento del limite delle Pm10 (50 microgrammi al metro cubo) per tre giorni consecutivi, scattano le misure emergenziali dal giorno seguente a quello del controllo: stop alla circolazione anche per i diesel euro 4.

Fa discutere anche la disparità di trattamento tra Bologna e le altre province inserita nella bozza del decreta clima per via di agevolazioni e incentivi previsti solo nell’area metropolitana. —

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