“Botteghe storiche” L’albo si rinnova e riapre dopo dieci anni
Il vicesindaco: le attività così sono valorizzate e sostenute È possibile chiedere il riconoscimento con periodi più brevi
cento. Aggiornato l’Albo comunale delle Botteghe storiche e mercati storici per l’anno 2019. Dopo il passaggio nella Commissione valutatrice, presieduta dal vicesindaco Simone Maccaferri e composta dai rappresentanti dalle associazioni di categoria, l’amministrazione ha dato avvio alla revisione: «L’ultimo aggiornamento dell’Albo risaliva al 2009 – spiega Maccaferri – e negli anni alcune attività commerciali hanno cessato (fra queste le più note sono bar Italia e Cappelleria Gaiani, ndr), altre hanno maturato i requisiti necessari, e si è pertanto reso necessario affrontare questa tematica».
la deroga
Con questa delibera dunque la giunta ha dato l’opportunità alle attività centesi, che non sono ancora iscritte e posseggono o hanno maturato i requisiti necessari, di presentare domanda entro e non oltre il 7 ottobre, in deroga alla scadenza annuale prevista per il 28 febbraio di ogni anno, per entrare nell’Albo delle Botteghe storiche. «Riconoscendo il valore storico, culturale ed economico di queste attività commerciali – prosegue il vicesindaco –, l’amministrazione concorderà con le associazioni di categoria la modalità di valorizzazione e comunicazione delle botteghe centesi che, oltre alle vetrofanie che rispecchiano i codici stilistici promossi dalla Regione, potranno trovare adeguata pubblicizzazione sul sito del Comune e mediante iniziative promozionali ad hoc».
l’albo
Questi i requisiti che di cui devono risultare in possesso: svolgimento della medesima attività da almeno cinquanta anni continuativi, nello stesso locale o nella stessa area pubblica, anche se con denominazioni, insegne, gestioni o proprietà diverse, a condizione che siano state mantenute le caratteristiche originarie; il collegamento funzionale e strutturale dei locali e degli arredi con l’attività svolta, al fine di dare il senso di un evidente radicamento nel tempo dell’attività stessa: i locali in cui viene esercitata l’attività devono avere l’accesso su area pubblica oppure su area privata gravata da servitù di pubblico passaggio; presenza nei locali, negli arredi, sia interni che esterni, e nelle aree, di elementi di particolare interesse storico, artistico, architettonico e ambientale, o particolarmente significativi per la tradizione e la cultura del luogo.
chi può chiederlo
Inoltre, lo status di bottega storica può essere riconosciuto anche ad esercizi operanti da almeno venticinque anni, quando si tratti di esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande recanti la denominazione “Osteria”.
L’inserimento nell’Albo consentirà la partecipazione al bando della Regione per la promozione delle attività artigianali e commerciali aventi valore storico e/o artistico tali da costituire testimonianza della storia, dell’arte, della cultura e della tradizione manifatturiera e imprenditoriale del territorio regionale, che garantirà incentivi economici a queste attività radicate nel territorio. —
Beatrice Barberini
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