La salute del mondo val bene un’assenza I presidi: sì alle giustificazioni per sciopero
Fridays For Future, le reazioni dei dirigenti scolastici alla circolare del Miur: «Un tema educativo in cui crediamo»
IL CASO
Non una “bigiata di massa”, ma una mobilitazione su un tema, la tutela dell’ambiente, niente affatto in contrasto con l’attività scolastica ma, anzi, di grande valore civico e formativo.
Circolare “anticipata”
I dirigenti scolastici degli istituti superiori ferraresi non appaiono “spiazzati” dalla circolare del ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti che non solo invita a considerare assenti giustificati gli studenti che parteciperanno al “Global Strike For Future” di venerdì, ma suggerisce ai Collegi docenti di stornare la giornata di sciopero dal monte ore che fissa il tetto massimo delle assenze annue.
«Il non includere le ore di sciopero nel computo delle assenze era un orientamento che già pensavamo di applicare, prima ancora della circolare del Miur - afferma il dirigente dell’Iss Aleotti-Dosso Dossi, Francesco Borciani - La giustificazione è dovuta, per una questione di trasparenza tra la scuola e le famiglie, ma non spetta a me frenare o incoraggiare uno sciopero. Proprio durante l’ultima riunione, il Collegio docenti ha stabilito la formazione di un gruppo di lavoro sul tema dell’ambiente e dei cambiamenti climatici, e nel corso della settimana si sono svolte e si svolgeranno iniziative sul tema».
Gli studenti meritano fiducia e rispetto, interviene il dirigente del liceo scientifico Roiti Donato Selleri rispondendo indirettamente a chi vede nello sciopero una scusa per saltare la scuola, obiettando l’impossibilità di verificare l’effettiva partecipazione alla manifestazione: «È un argomento attuale, importante e di grande impatto sugli studenti, che anche in passato hanno dimostrato molta sensibilità e attenzione sul tema. La circolare del Miur è chiara, il nostro indirizzo è quello di ascoltare il ministero e gli studenti. La manifestazione contiene un forte aspetto educativo ed è giusto che le assenze vengano giustificate e non calcolate. Senza contare inoltre che c’è anche lo sciopero dei docenti e le lezioni termineranno alle 11.10. Sarebbe quasi un “accanimento terapeutico” non accettare le giustificazioni».
Tema centrale
Premesso che «i genitori devono essere informati dell’assenza dei figli», coloro che porteranno la giustificazione motivando l’assenza non avranno problemi, spiega la dirigente del liceo statale Carducci, Licia Piva: «È una manifestazione civile, e la circolare del Miur è chiara». Riguardo alla questione “computo sì, computo no”, conclude, «la decisione spetta al Collegio docenti, che non è stato ancora interpellato, ma cinque ore di assenza da scuola non sono la fine del mondo e i ragazzi con un monte ore alto di assenze sono pochissimi».
Al liceo Ariosto, interviene la vicepreside Stefania Borini, «recepiremo naturalmente la circolare del ministro. Le assenze dovranno essere giustificate e motivate, spetterà in un secondo tempo al Collegio docenti valutare se includerle del monte ore annuo o stornarle».
Una questione come la tutela ambientale, sottolinea il dirigente del Vergani-Navarra Massimiliano Urbinati, non può non essere centrale in una scuola a vocazione agraria e gastronomica: «L’aspetto etico mi interessa molto di più di quello burocratico. Viviamo ormai in un ambiente antropizzato, la giornata di venerdì più che uno sciopero è un monito, e deve essere il momento iniziale di una mobilitazione importante. Stiamo progettando molte iniziative sul tema, e giustificheremo le assenze non solo perché lo suggerisce il ministro, ma perché ci crediamo». —
Alessandra Mura
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