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È morto don Stoppiglia Era il “prete del popolo” Aveva aperto l’oratorio

È morto don Stoppiglia Era il “prete del popolo” Aveva aperto l’oratorio

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comacchio. È morto martedì don Giuseppe Stoppiglia, amatissimo parroco del Santo Rosario di Comacchio, dal 1969 al 1975.

Attualmente don Giuseppe abitava a Pove del Grappa (Vi) e aveva compiuto da poco 82 anni. Fondatore della rivista “Madrugada” e presidente dell’Associazione Macondo - che si occupa di comunicazione e fratellanza tra più culture -, nel 2016 era stato anche insignito della cittadinanza onoraria di Comacchio. In quell’occasione il sindaco Marco Fabbri ha ricordato gli insegnamenti trasmessi alla comunità lagunare da don Stoppiglia: «Il rispetto di tutti, le pari opportunità, diritti e doveri di cui sono evidente testimonianza l’apertura dell’Oratorio senza distinzione di ceto».

In quell’occasione, il sacerdote ricordò le ragioni del forte legame con Comacchio: «È una città che sa amare gratuitamente: non mi sono mai sentito solo a Comacchio, non ho mai temuto di entrare nella casa di alcuno».

«L’Arcivescovo monsignor Perego e la diocesi tutta - si legge in una nota - leva al Signore una preghiera per la sua anima».

Cordoglio viene espresso dal sindaco Fabbri e da tutta l’amministrazione comunale, che si unisce al dolore delle sorelle suor Giuseppina, Adriana, Flora, Giacomina, con i coniugi Nico, Toni e Battista, i numerosi nipoti e gli amici della Associazione “Macondo Onlus”, della quale è stato fondatore e presidente ed in cui don Giuseppe svolgeva la sua attività pastorale. I funerali si terranno oggi, alle 15, nella chiesa di Pove del Grappa. —

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