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Fusioni, i contributi statali tornano per intero

Fusioni, i contributi statali tornano per intero

L’attuale governo revoca la scelta del precedente. Provocazione di Zaghini: i consiglieri leghisti dei due comuni si dimettano

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BERRA-TRESIGNANA. Cambia il governo e nei nuovi Comuni nati nella nostra provincia torna la speranza di avere per intero la somma promessa agli enti nati da fusione. A dare la notizia via Twitter è Luigi Marattin, renziano doc entrato in Italia Viva: “Accolto dal governo un ordine del giorno del Pd firmato anche da ItaliaViva per ripristinare gli incentivi alle fusioni dei comuni, uno degli errori più odiosi del precedente governo. In legge di bilancio daremo seguito a questo impegno. Come promesso».

E il primo a commentare con felicità la gioia è Eric Zaghini, a sua volta entrato in Italia Viva, sindaco uscente di Berra, che al momento dell’annuncio dei tagli alle fusioni non aveva commentato la notizia: « Finalmente qualcosa si muove per i comuni nati da fusione - dice l’ex primo cittadino -. Ai professionisti del “io lo avevo detto che non sarebbero arrivati i contributi promessi”, un invito a riflettere sulla realtà, per loro amara: i contributi non sono interamente arrivati semplicemente perché la Lega Nord non ha voluto implementare lo stanziamento di bilancio. Via la Lega dal governo, i contributi vengono ripristinati per intero».

Zaghini chiude lanciando una provocazione: «Mi aspetto le dimissioni, per dignità personale, dei leghisti eletti nei consigli comunali di Riva del Po e Tresignana».

i tagli

Si ricorderà che all’annuncio dei tagli, arrivato lo scorso 1 luglio, scattarono le proteste dei neoeletti amministratori dei Comuni di Riva del Po e Tresignana, i quali avevano fondato le rispettive campagne elettorali sul fatto di poter contare su importanti entrate per dieci anni. Alla protesta si erano unite anche le opposizioni. Protesta arrivata pochi giorno dopo a Roma, prima con un sit in davanti Montecitorio con la presenza di politici della Regione e locali. Il giorno successivo il tavolo di confronto voluto dall’Anci (Associazione nazionale comuni italiani), al quale partecipò anche Fabio Tosi, neoeletto sindaco di Fiscaglia, anche se per questo ente e per l’altro nato da fusione in provincia, Terre del Reno, i tagli sono minori.

futuro

E ora? La speranza è che il contributo promesso alle fusioni venga ripristinato entro breve, così da permettere a tanti Comuni di tornare a portare avanti i programmi presentati in campagna elettorale, perché «La fusione era l’unica soluzione per Comuni piccoli come i nostri», diceva l’ex leghista Bigoni (Riva del Po). —

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