I misteri della Rocca Ecco le scritte dei detenuti
STELLATA. Uno scrigno di tesori di interesse storico-scientifico. Il cantiere per la ricostruzione della Rocca Possente non smette di lasciare meravigliati i vari studiosi che si sono avvicinati in questi anni, rivenendo tracce di un passato misterioso e (ancora) non completamente collocato nel tempo, relativo alla fortezza del XV secolo.
È di ieri la notizia del trasferimento all’interno del Museo civico-archeologico “G. Ferraresi” di alcuni reperti che sono stati individuati all’interno del sito. «Nel cantiere relativo al primo stralcio di ricostruzione della Rocca Possente – avvertono il sindaco Fabio Bergamini e l’assessore ai lavori pubblici, Marco Vincenzi – sono state rinvenute rilevanze di interesse archeologico, che saranno da approfondire nel prossimo periodo. I reperti sono emersi durante i lavori di consolidamento delle volte dell’edificio storico, anche a seguito dello svuotamento del piano interrato».
le iscrizioni
Proprio all’altezza di quelle che un tempo costituivano le celle per i detenuti, sono emerse iscrizioni in latino, che lasciano supporre la presenza di numerose testimonianze lasciate dagli stessi carcerati. La datazione rimane per il momento un mistero. Nei giorni scorsi, hanno compiuto un sopralluogo Chiara Guarnieri, responsabile della Soprintendenza per la provincia di Ferrara, oltre a tecnici della direzione regionale Mibac e all’ingegnere capo dell’Ufficio tecnico comunale, Maria Orlandini. «È stato coinvolto lo stesso Gruppo archeologico di Bondeno – aggiungono Bergamini e Vincenzi – che collaborerà con la Sopintendenza in alcune operazioni tecniche e di rilievo».
Il Comune intende arrivare ad una pubblicazione che raccolga gli studi scientifici partiti con la ricostruzione della Rocca.
Intanto, i reperti sono da ieri custoditi all’interno del Museo civico “G. Ferraresi” del piccolo borgo, in attesa di poter essere messi presto a disposizione degli esperti. —
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