Scaricabarile tra enti per l’ex Casa del fascio 5G, salute da tutelare
PORTOMAGGIORE. Antenne 5G delle telefonia ed ex Casa del fascio di Portorotta sono stati fra gli argomenti al centro del consiglio comunale di martedì sera.
ANTENNE
Sul primo versante, alla base c’era l’ordine del giorno di Giovanni Tavassi (Gruppo Misto) che proponeva una moratoria sulle installazioni all’interno del territorio comunale, a causa dei possibili risvolti negativi per la salute delle persone. Il sindaco Nicola Minarelli ha fatto notare che «bisogna trovare una sintesi fra legislazione vigente e bisogno crescente di sicurezza ambientale e alimentare, anche se è grave che manchi precisa una normativa nazionale in merito».
Al termine della discussione si è votato all’unanimità il testo con una piccola ma significativa modifica nella parte finale. Al posto della moratoria chiesta da Tavassi, dato che Minarelli ha ribadito come questa azione non sia nella facoltà giuridico-legale di un singolo Comune, si è optato per una formula incentrata sul «principio di precauzione nel caso di nuove installazioni».
portorotta
Si è parlato, con un’interpellanza di Roberto Badolato, anche del degrado dell’area cortiliva dell’ex Casa del fascio di Portorotta. La situazione è kafkiana.
In aprile, ha precisato il sindaco, il Comune ha investito del tema, con lettera, proprietario dell’immobile, ossia il Demanio che ha risposto che l’edificio, da tempo, è affidato in gestione alla Prefettura di Ferrara. Il Comune allora ha girato qui il problema ma la Prefettura ha scritto a sua volta al Demanio allegando la documentazione del Comune e sostenendo di non essere responsabile per i richiesti lavori di pulizia. Il Demanio però non demorde e ha riscritto alla Prefettura dichiarando di aver effettuato un controllo e non aver ravvisato problemi per la pubblica incolumità.
Intanto le erbacce invadono l’area e i cittadini si rivolgono al Comune per chiedere l’opportuna azione di manutenzione. Ma il Municipio non ha competenza su beni altrui e ha interpellato ancora una volta la Prefettura. Circa l’utilizzo dell’immobile, nei mesi scorsi era stata ventilata l’ipotesi di farne un luogo d’accoglienza per migranti, mentre Minarelli aveva avanzato l’idea di ricavarne una sede distaccata dei carabinieri.
GLI ALTRI PUNTI
Approvato, inoltre, il bilancio consolidato 2018 del Comune, chiuso con un saldo positivo di mezzo milione di euro. Sì dalla maggioranza, astenuti Tavassi e Lombardi (Lega), no di Badolato. Via libera anche alla convenzione con il Comune di Fiscaglia, relativa alla gestione in forma associata del servizio di segreteria comunale. —
Mario Bellini
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