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Costruire con la bioedilizia per l’efficienza energetica

Giovanna Corrieri
Costruire con la bioedilizia per l’efficienza energetica

Al via ad ottobre il corso biennale di Istruzione tecnica all’Aleotti di Ferrara Venti i posti disponibili: un’opportunità formativa per geometri e architetti

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Costruire applicando metodi e tecniche proprie della bioedilizia e dell’edilizia sostenibile, realizzare involucri edilizi che tengano conto di qualità, sicurezza e riduzione dell’impatto ambientale. Formare tecnici in grado di costruire ex novo o riqualificare edifici tramite nuove tecnologie, che sappiano individuare soluzioni per ottenere risparmi energetici, attraverso l’uso di fonti di energia rinnovabile.

progettazione bim

È l’obiettivo del corso biennale di Istruzione Tecnica Superiore (Its-Tec), in partenza all’Aleotti di Ferrara a fine ottobre, in “Tecnico superiore per la sostenibilità e l’efficienza energetica del sistema edificio-territorio e progettazione Bim”, cofinanziato, come anche i percorsi Its di Ravenna o Reggio Emilia, dal Ministero dell’istruzione, dalla Regione e dal Fondo sociale europeo. Percorsi alternativi all’università, che offrono una formazione non solo teorica ma soprattutto pratica, che prevedono molte ore di formazione sul campo, in azienda, tramite stage, che hanno un impatto importante sul mondo del lavoro e, di conseguenza, grande affluenza di domande.

Le finalità

«Ogni biennio ne riceviamo 30 o 35 – racconta il referente della sede ferrarese, Andrea Scafidi – e i posti disponibili per i corsi sono 20. Arrivano da tutta Italia, da parte soprattutto di ragazzi fra i venti e i venticinque anni che hanno frequentato scuole per geometri, o laureati in architettura in cerca di specializzazione. Ma ogni nuovo biennio non mancano mai nemmeno un paio di domande da parte di persone, sui cinquant’anni, che già lavorano ma desiderosi di completare la propria formazione e di stare in modo più competitivo sul mercato».

Per fare domanda è necessario un diploma quinquennale di scuola superiore, oltre che qualche competenza di base riguardo costruzioni, disegno tecnico e matematica, se non altro utili per superare la selezione iniziale, la prova scritta che dovrà valutare appunto le conoscenze tecnologiche e informatiche, e il colloquio motivazionale «per selezionare i più motivati – spiega Scafidi – visto che è necessario carattere, e una forte dedizione per il successo professionale».

Che pare assicurato con questi corsi: «allo stato attuale – continua il referente – abbiamo una penetrazione nel mondo del lavoro, a sei mesi dal diploma, all’80-85%, significa che 8 ragazzi su 10 trovano un lavoro coerente con il loro percorso di studi».

Magari in una delle tante imprese coinvolte in questi percorsi di formazione: fra queste il collegio geometri nazionale, regionale e provinciale, Acer Ferrara, Geocostruzioni, Uteco, e tanti studi di geometri, architetti o ingegneri del territorio nazionale, provinciale o regionale, dove gli studenti ogni anno svolgono 400 ore di stage, visitando le aziende e lavorando attivamente con i professionisti. Non mancano poi lezioni teoriche (realizzazione elaborati grafici bidimensionali, inglese tecnico, sostenibilità ed economia circolare, tecniche di recupero degli edifici, ecc.) per un totale di otto ore il martedì, mercoledì e giovedì e quattro il lunedì e il venerdì pomeriggio, «per agevolare i fuorisede».

Iscrizioni e open day

Sarà possibile iscriversi al corso entro il 16 ottobre, e per chi volesse entrare a contatto con questa realtà più concretamente, domani è in programma un open day, alle 10, presso Wunderkammer. —

Giovanna Corrieri

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