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Il denaro non basta Risparmio energetico rinviato nelle scuole

An.Bo.
Il denaro non basta Risparmio energetico rinviato nelle scuole

Dalla Regione arrivano 70mila euro, il costo supera i 300 Il sindaco: «Adesso non riusciamo a sostenere la spesa» 

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san giuseppe. Risparmio energetico rinviato per le scuole elementari di San Giuseppe. I soldi dalla Regione al momento non arriveranno e il Comune di Comacchio non riesce a sostenere la spesa. «Abbiamo dato priorità alla messa in sicurezza – dice il sindaco Marco Fabbri –. Certamente penseremo anche a sistemi alternativi per contenere i consumi, ma al momento non riusciamo».

i fondi

Tutto prende il via nel marzo 2018, quando è stato approvato dalla giunta lo studio di fattibilità degli interventi di riqualificazione energetica della scuola primaria di San Giuseppe per un importo complessivo di 301.781,64 euro ai fini della candidatura dello stesso - entro il 31 marzo del 2018 -, al Bando regionale per la concessione di contributi.

Già allora nella delibera veniva specificata che “l’amministrazione non possiede al proprio interno le disponibilità economiche e gestionali necessarie a portare a termine tutti i processi utili alla realizzazione delle azioni sopra indicate”. Insomma, da sola non ce la fa.

negato

Il 27 luglio, sempre del 2018, la Regione ha approvato l’elenco delle domande di finanziamento ritenute ammissibili e finanziabili ed al Progetto di riqualificazione energetica della Scuola primaria San Giuseppe e Comacchio c’era. È stato poi comunicato che veniva riconosciuto concedibile un contributo pari a 72.985,05 euro, una somma decisamente inferiore rispetto a quanto necessario... e sperato.

Tale importo sarebbe stato inoltre spalmato su tre anni, «e l’amministrazione ha dovuto rinunciare al contributo», specifica ancora Fabbri.

Altro intoppo ha riguardato i tempi: il Comune non avrebbe potuto dare corso all’intervento perché i documenti di spesa avrebbero dovuto fare riferimento a quanto sostenuto dal primo gennaio 2018 (si sarebbe tenuto conto anche delle spese già in corso) al 31 dicembre 2020 e comunque i lavori andavano conclusi entro la fine del prossimo anno. —

An.Bo.

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