Rifiuti, Ferrara virtuosa solo a metà Premi per 2 milioni
Fondi Atersir, il top è Parma. Balboni: bisogna migliorare La città però non avrà i fondi pubblici per i centri del riuso
Ferrara è virtuosa a metà per i rifiuti e incassa di conseguenza meno delle province più avanti nei modelli di riduzione e riciclo, per quanto riguarda i fondi di premialità. Sempre meglio di quanto succedeva fino a pochi anni fa, quando il territorio era un contribuente netto del fondo, ma certo si attendono miglioramenti consistenti su questo fronte dall’entrata a regime del sistema della calotte.
È il report 2016/18 dell’Agenzia regionale dei servizi idrici e rifiuti a fotografare la situazione della premialità attribuite attraverso il Fondo d’ambito, che vale 11 milioni l’anno e si compone di quattro linee: gli incentivi per la riduzione della Tari ai cittadini dei Comuni virtuosi, sostegno a sistemi di raccolta sostenibili e tariffazione puntuale; realizzazione di centri per il riuso e progetti comunali di riduzione della produzione rifiuti. La provincia di Ferrara, nell’arco del triennio, ha ricevuto complessivamente 2.528.539 euro, che collocano il nostro territorio a metà della classifica regionale. Il top dei contributi va a Parma, tra le prime ad introdurre sistemi di raccolta differenziata “spinti”, che ha introitato 6.506.396 euro, poi ci sono Bologna (5.619.130 euro), Modena (4.807.019) e Reggio Emilia (3.384.929). «Bisogna migliorare, e anche di molto» è il commento dell’assessore all’Ambiente di Ferrara, Alessandro Balboni.
Nel dettaglio, il contributo maggiore arriva nel Ferrarese dal fondo peri sistemi di raccolta differenziata “spinti”, introdotti in molti Comuni della provincia; poi vengono gli incentivi per la riduzione della tariffa ai cittadini più virtuosi.
Molto limitati sono i fondi per i centri del riuso, dove si possono conferire oggetti usati (dalla bici alla lavatrice, dal mobilio alle tv) ancora funzionanti ma non più utilizzati, nell’ottica dell’economia circolare. È in scadenza un bando Atersir per entrare nella graduatoria delle domande di contributi per questi centri: si tratta di contributi a fondo perduto, fino all’80% dell’importo complessivo, con importo massimo che dipende dalla dimensione del bacino servito. Per comuni fino a 10mila abitanti sono previsti 70mila euro, 90mila fino a 50mila abitanti e oltre si arriva a 150mila euro. Ferrara presenterà domanda? «Stiamo lavorando ad un grande progetto sull’economia circolare - spiega Balboni - la partecipazione a questo bando non è prevista». —
S.C.
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