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Scappano sull’auto dei furti: arrestato e poi liberato

Scappano sull’auto dei furti: arrestato e poi liberato

Inseguimento a velocità folle nella notte di mercoledì: 8 mesi di pena per il 27enne ma è già stato rimesso in libertà

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ARGENTA. “Il biondino” è stato arrestato mercoledì notte ma da venerdì è già stato rimesso in libertà. Si tratta di un 27enne - nato in Romania e senza fissa dimora, che ad Argenta viene conosciuto con questo soprannome - che da mercoledì notte a ieri mattina è stato dietro le sbarre di una camera di sicurezza della caserma dei carabinieri.  Venerdì mattina è stato processato per direttissima, accusato di resistenza a pubblico ufficiale, ma è stato anche denunciato a piede libero per ricettazione e possesso di oggetti atti allo scasso. Dovrà pagare anche una multa di 5mila euro perché è scappato alla guida di un’auto senza avere la patente. Un arresto quello compiuto da due giovani carabinieri della stazione di Argenta che ha comportato un inseguimento sia con l’auto di servizio sul filo dei 170 km/h sia a piedi su un campo di terra arata. Per il furto, considerando anche le accuse precedenti di tre anni fa, ha scelto il rito abbreviato ed è stata considerata la recidiva semplice: per lui condanna di 8 mesi, sospesa e quindi è già stato rimesso in libertà. Diversamente, sia per aver reagito ai militari, che per ricettazione (l'auto rubata) e il possesso di arnesi da scasso è previsto un altro processo.

L’episodio è accaduto mercoledì notte verso l’una: i militari, mentre stavano effettuando un servizio di controllo del territorio, hanno notato lungo la statale 16 un’auto che era stata segnalata per un furto commesso a Ravenna lo scorso mese di agosto. Non solo, è la stessa Opel Meriva già utilizzata anche per commettere furti in abitazioni ed esercizi commerciali della zona.

Da qui la decisione dei due carabinieri di controllare e fermare l’auto con due persone a bordo. Invece “il biondino”, che era al volante, ha imboccato rampa Reno, quindi via del Catino (la strada sotto l’argine che conduce a Marmorta). Lungo il rettilineo si è ingaggiato un inseguimento ad alta velocità.

I fuggitivi però, vedendosi ormai braccati, hanno bloccato di colpo l’auto e sono scappati a piedi nei campi con un carabiniere per ogni ladro. E mentre uno dei malviventi, vestito di nero, è riuscito a far perdere le tracce nel buio della notte, il 27enne, che indossava un giubbotto rosso, pur correndo forte sul terreno arato, è stato inseguito finché, molto affaticato, è stato raggiunto.

Pur vedendosi senza alcuna possibilità di fuggire, ha opposto una attiva resistenza e, con non poca fatica, i carabinieri sono riusciti ad ammanettarlo e uno dei due militari è rimasto lievemente ferito. All’interno della Meriva sono stati trovati svariati arnesi da scasso poi posti sotto sequestro assieme al veicolo. Sull’intera operazione sono comunque in corso i necessari approfondimenti investigativi al fine di identificare l’altro delinquente fuggito e verificare gli eventuali ulteriori reati commessi dai due.
 

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