La Nuova Ferrara

Ferrara

l’inaugurazione 

Monumento restaurato Corporeno rinnova l’omaggio ai caduti

Beatrice Barberini
Monumento restaurato Corporeno rinnova l’omaggio ai caduti

L’opera realizzata subito dopo la prima guerra mondiale La comunità ha ricordato la storia nel segno della pace

2 MINUTI DI LETTURA





CORPORENO. Una cerimonia per onorare i trenta caduti di Corporeno nella prima guerra mondiale, ma anche tutti coloro che hanno dato la vita per la pace, la patria e la libertà.

Un messaggio importante rivolto ai bambini, e una grande festa ieri a Corporeno per celebrare il centenario del Monumento ai Caduti della guerra 1915-1918, il primo eretto in Italia dopo la fine del conflitto.

COME UN SECOLO FA

Come cento anni fa, Corporeno con la sua consulta, il Comitato cittadino, le scuole e i bambini, è sceso in campo per la propria storia, racchiusa in un monumento recuperato e restituito alla comunità con il contributo messo a disposizione dal Comune.

Schierate per l’occasione, realtà d’Armi, di volontariato e cittadini. E i vigili del fuoco che dal campanile del paese hanno disteso il Tricolore, il Reno Air Club con il sorvolo acrobatico dei propri aerei, l’Associazione Lagunari Truppe Anfibie. Una rievocazione all’insegna di emozioni e ideali condivisi, che ha unito il gonfalone di Cento e l’Istituto del Nastro Azzurro, labari e divise, nella sfilata con la fanfara dei bersaglieri di Scandiano.

Prima la messa, poi la benedizione di don Gabriele. In prima fila i parenti dei caduti, poi l’intervento delle autorità a coronare il restauro realizzato da Roberta Baruffaldi e da Ahrcos. In una giornata per far sì che le giovani generazione non dimentichino gli orrori della guerra e perseguano pace e legalità, Corporeno ha potuto rivivere una pagina della propria storia, grazie anche all’interpretazione di Alessandro Ramin.

ONORI MILITARI

Poi il taglio del nastro, la deposizione della corona e gli onori militari rivolti ai caduti. Affiancato dai sindaci di Terre del Reno e Poggio Renatico Roberto Lodi e Daniele Garuti, dall’assessore vigaranese a Agnese De Michele, da prefettura e forze dell’ordine, l’intervento del sindaco Fabrizio Toselli, che ha garantito l’impegno dell’amministrazione per il recupero dei monumenti ai caduti del Centese. Protagonisti i bambini, poi la parola al consigliere regionale Paolo Calvano, al presidente del Comitato Nicola Fabbri, alla presidente della consulta Beatrice Cremonini, al colonnello pilota Domenico Fanelli (Coa di Poggio Renatico), al generale di brigata Domenico Rossi, al colonnello Fabrizio Ghiretti, all’europarlamentare Alessandra Basso e al sottosegretario Vittorio Ferraresi. Poi il plauso arrivato nel messaggio del ministro dei Beni culturali Dario Franceschini e dell’ex ministro Elisabetta Trenta. Dopo la visita dei ragazzi delle scuole, inaugurata a Villa Borgatti la mostra, visitabile anche oggi, con rari cimeli storici. —

Beatrice Barberini

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google