Apre un ristorante abusivo in occasione della sagra
Un pensionato ha usato il capanno da pesca per cuocere anguilla e frittura Sprovvisto dei necessari permessi è stato denunciato dai carabinieri
COMACCHIO. L’idea in sé è tanto logica quanto semplice, peccato ovviamente che non sia possibile effettuare un servizio di ristorazione senza avere le necessarie autorizzazioni. E così ieri pomeriggio un comacchiese già in pensione di 71 anni, già noto alle forze dell’ordine per altri precedenti, è stato denunciato dai carabinieri della locale stazione.
L’attività di ristorazione è stata avviata in occasione della popolare e frequentatissima Sagra dell’anguilla, che nel primo week end (complice il meteo favorevole) ha visto nello stand “ufficiale” la bellezza di 3.200 coperti, per non parlare delle tantissime persone che hanno visitato in questi due giorni la città lagunare. Ed ecco l’idea del pensionato comacchiese: adibire il capanno da pesca a ristorazione, preparando per i clienti alcune specialità tipiche, in primis l’anguilla ma anche la frittura di pesce. Il tutto ovviamente accompagnato da bevande, comprese quelle alcoliche, chiaramente dentro compenso economico. Solo che l’uomo non aveva alcun tipo di permesso, né la Scia necessaria ad inizio attività, tantomeno quella sanitaria. E così i carabinieri della stazione di Comacchio, durante un controllo in occasione della Sagra dell’anguilla, hanno notato questo “ristorante” che prima non c’era in Strada Foce (precisamente il capanno 38).
Una volta sul posto i militari hanno richiesto al pensionato comacchiese la documentazione, notando l’assenza dei permessi necessari per avviare un’attività di ristorazione. Per questo motivo hanno denunciato il 71enne all’autorità amministrativa e a quella sanitaria per attività di ristorazione non regolare. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
