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la commozione 

«Il libro di Alice è finito presto Ma in ogni pagina ci siete voi»

Margherita Goberti
«Il libro di Alice è finito presto Ma in ogni pagina ci siete voi»

Nella chiesa di via Arginone l’addio alla ragazza morta per un malore a trent’anni Il suo ultimo video alla fine del rito: «Tornerò presto da voi e staremo insieme»

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Alice Manzi amava il rosa e spesso si vestiva con quel colore e così ieri davanti alla chiesa di San Giacomo di via Arginone, dove i genitori, il fidanzato e una folla di amici e parenti le hanno dato l’ultimo saluto, c’erano tanti palloncini rosa e un grande cuore con scritto “Ciao Alice”.

Aveva solo trent’anni e la sua breve vita si è spenta in un ospedale di Bolzano, città dove si era trasferita per stare con il fidanzato Alex. Tante le lacrime a stento trattenute da chi seguiva la messa, o che hanno impedito a chi invece voleva ricordarla al microfono, di parlare senza singhiozzi; chi la conosceva e aveva condiviso con lei la passione per tante discipline sportive, ma soprattutto «il suo struggente amore per la vita» ha ricordato il suo carattere allegro, la sua spiccata ironia, la sua fragorosa risata e il sorriso con cui affrontava ogni difficoltà.

«Ci mancherai, cara Alice – è stato ribadito da più voci – ma noi ti sentiamo qui vicino e continueremo sempre a pensare che ci sei accanto». Si è invece infranto il sogno di Alex, di trascorrere la vita insieme. Il giovane è stato abbracciato poi dalla sorella che a stento è riuscita a pronunciare alcune frasi piene di affetto e dolore.

«Adesso oltre la Fede – ha sottolineato il parroco don Giacomo – c’è solo il dolore. Chiediamo a Dio la capacità di capire, perché da soli non siamo in grado di farlo. Il libro di Alice è terminato troppo presto ma in ogni pagina c’è qualcosa di voi. Alice vivrà nei nostri cuori e nelle nostre menti e vi chiedo scusa se non ho trovato altre parole di conforto».

Al termine del rito è stato proiettato un video con alcune fra le immagini più belle e felici di Alice, dove la ragazza si rivolge così ai suoi cari: «Vi voglio bene e fra 15 giorni ritornerò e staremo un po’ insieme». Tanta la commozione. —

Margherita Goberti

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