Il restyling Carducci-Querce. Callegarini: «Servono precise garanzie»
Presentato da Acer il progetto definitivo-esecutivo dei due viali centrali. I commercianti chiedono certezze su spazi e tempi di realizzazione dei lavori
LIDO ESTENSI. Al via la conferenza di servizi per il maxi-progetto di riqualificazione dei viali Carducci e Querce al Lido degli Estensi. Nei giorni scorsi l’Acer di Ferrara, incaricata di ridisegnare il volto del salotto buono dei Lidi, ha consegnato al Comune lagunare il progetto definitivo-esecutivo, curato dai tecnici Marco Cenacchi, Giuseppe Addesso e Lorenzo Bellini. Nel frattempo, venerdì scorso, il sindaco Marco Fabbri, il tecnico comunale Erik Bellotti, il tecnico dell’Acer Marco Cenacchi ed alcuni operatori commerciali hanno compiuto un sopralluogo preliminare, teso ad approfondire una serie di osservazioni avanzate.
IL SOPRALLUOGO
L’obiettivo è quello di evitare una replica del modello lungomare Italia al Lido delle Nazioni, contenendo i disagi ai pubblici esercizi che insistono lungo l’asse Carducci-Querce.
«Abbiamo presentato molte osservazioni – spiega Luca Callegarini di Confesercenti –, confidando che l’amministrazione ne possa tenere conto, a partire dalla richiesta di mantenere viale Carducci con la sua funzionalità attuale, lasciando spazi ampi e prevedendo nuovo manto stradale e nuovo arredo urbano, senza però dover rimuovere i manufatti dei ristoranti presenti».
Una volta approvato da giunta e consiglio comunale il progetto definitivo-esecutivo, saranno avviate le procedure di gara necessarie all’aggiudicazione dei lavori, suddivisi in due stralci, il primo dei quali comprende l’area che si estende dall’incrocio con viale Leopardi a quello con viale Dante Alighieri.
STOP D’ESTATE
«Non si dovrà lavorare nel periodo estivo – aggiunge Callegarini – e si prevede che siano necessarie due stagioni invernali per concludere tutti gli interventi programmati. L’amministrazione ha recepito le esigenze degli operatori e siamo fiduciosi che si possa trovare la quadra».
La demolizione delle porte e degli obelischi, realizzati nell’ambito della precedente progettazione coordinata da Pier Luigi Cervellati, che risale a 25 anni fa, è stata oggetto di richieste di chiarificazione ieri sera, nella seduta di consiglio comunale, da parte del capogruppo di Forza Italia Emanuele Mari. Nel progetto di riqualificazione di viale Carducci, gli obelischi saranno rimpiazzati da larghe piazze, destinate a trasformarsi in poli di aggregazione, luoghi d’incontro privilegiati. Al posto dell’attuale obelisco posto in corrispondenza dell’incrocio con viale Alighieri, sorgerà una piazza di 3.300 metri, al 90% pedonale, mentre la viabilità consentirà una compresenza di flussi distinti di traffico (veicolare e ciclopedonale).
NIENTE BARRIERE
«La nostra proposta, in buona sostanza condivisa dai tecnici presenti al sopralluogo – prosegue Callegarini –, prevede che non ci siano impedimenti strutturali, come ad esempio cordoli di delimitazione tra area carrabile e area ciclopedonale sul viale, ricorrendo a una diversa composizione del manto di copertura, per segnalare se si sta percorrendo la strada o la pista riservata ai pedoni o alle biciclette».
Non dovrebbero subire stravolgimenti le concessioni attuali di suolo pubblico. Un commerciante ha proposto d’istituire un fondo di solidarietà per gli esercenti, qualora i tempi dei lavori slittassero. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
