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Ferrara

L’avis in commissione comunale 

Sangue, sacche in calo: meno donazioni a testa e giovani "out" per tatuaggi

Margherita Goberti
Sangue, sacche in calo: meno donazioni a testa e giovani "out" per tatuaggi

A partire dal 2017 sensibile flessione della raccolta locale. Cresce il capoluogo ma non bilancia la riduzione in provincia 

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FERRARA. L’incontro delle Avis comunale e provinciale, ieri in Comune, con la IV Commissione Sanità presieduta da Tommaso Mantovani, ha evidenziato una situazione di sofferenza. Il presidente provinciale, Davide Brugnati, ha infatti riferito che nei 21 comuni della provincia, negli anni 2017–2018 le donazioni sono complessivamente calate da 21.448 a 21.145 (-303 sacche pari ad un –1,4%). In controtendenza risulta il centro di raccolta di Ferrara (Corso Giovecca), dove nel 2017 si sono registrate 8.131 donazioni e l’anno successivo 8.142 (+ 0,1%).

Quest’anno, fino al mese di agosto, le donazioni sono calate in tutti i comuni, anche se di poco: l’anno scorso sono state 13.617, nel 2019 13.507 (-110 e – 0, 8%). Ferrara invece è cresciuta: dalle 5.338 del 2017 si è saliti a 5.443 (+105 e + 2%). Brugnati ha spiegato che questo accade perché individualmente non si arriva più alle quattro donazioni annuali e molti giovani, a causa dei tatuaggi, si devono fermare.

Mille uscite all’anno. «Su circa 12mila soci – ha concluso Brugnati – ogni anno circa mille smettono di donare per vari motivi ed è per questo che cerchiamo continuamente di reclutare nuove forze. L’Avis non raccoglie solo sangue ma si attiva per promuovere momenti di sensibilizzazione per condurre un corretto e sano stile di vita, a sottoporsi alle vaccinazioni specie contro l’influenza che ferma il donatore». Come direttore del Centro Trasfusionale che serve le necessità di tutta la provincia, Maurizio Govoni insieme al collega Luca Lodi, ha dichiarato di trovarsi ogni giorno di fronte alla necessità di valutare il giusto uso del sangue.

«Quando abbiamo revisionato i nostri centri di raccolta locali, come richiedeva la legge, chiudendone alcuni – ha ricordato Govoni – la raccolta sacche ne ha risentito; a questo problema che sta gradualmente ristabilendosi, va aggiunto un altro importante fattore, ovvero i 300 pazienti talassemici che seguiamo costantemente di cui 200 dipendenti da trasfusione. Così siamo arrivati nel 2018 ad avere 21.490 sacche ma a doverne utilizzarne 23.204 per cui siamo stati costretti a ricorrere al Centro Regionale sangue di Bologna». Il presidente dell’Avis comunale, Sergio Mazzini, ha illustrato tutte le attività promosse per sensibilizzare alla donazione. –

Margherita Goberti

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