Zachja, madre coraggiosa «Ricordare la morte della mia giovane figlia è dire no alla violenza»
A Mesola quattro anni fa Ishrak fu uccisa dal padre che poi si suicidò L’uomo non accettava che la 21enne vivesse come le ragazze italiane
la storia
A quattro anni dalla tragedia che l’ha colpita, era il 4 ottobre del 2015, Zachja, madre di Ishrak , la ragazza uccisa dal padre Mohammed Amine che poi si è suicidato, ricorda con commozione la figlia. Ma nello stesso tempo lancia un segnale contro la violenza e in particolare contro la violenza sulle donne.
LA TRAGEDIA
Quella tragica domenica, mentre la moglie era in Marocco, Mohammed sparò contro la figlia per poi rivolgere l’arma verso se stesso e si uccise.
Una donna, Zachja, che ha perso l’unica figlia che aveva, una ragazza di 21 anni, nata in Italia, brillante studentessa diplomata nel 2013 in ragioneria all’istituto G. Maddalena di Adria e poi iscritta all’università.
Zachja, 53 anni, vive per il ricordo della figlia. Lei che poteva andarsene da Mesola ma che invece ha voluto restarvici per essere «ancora più vicina» a Ishrak.
«Rimane vivo in me – racconta questa donna coraggiosa – il ricordo di mia figlia ed io ho voluto rimanere qui. Avrei potuto restare in Marocco, dove ho portato mia figlia, con i miei parenti ma ho preferito ritornare in Italia». Dove vive da 26 anni.
FIORI DAVANTI ALLA CASA
Ma non in quella villetta di via Alfonso II d’Este, che insieme al marito aveva acquistato circa una decina di anni prima della tragedia, dove non ha mai voluto entrare ma che oggi è diventato per lei luogo di un doloroso pellegrinaggio, ogni due giorni, per deporre dei fiori e dove ha sistemato una foto di quella che per lei era una «amica oltre che una figlia».
«Mi sembra – riprende il suo doloroso ricordo – che sia successo ieri. Quella casa per me è come un cimitero. Oggi vivo in affitto in un’altra abitazione e mi divido tra la casa ed il lavoro. a mia religione? Mi ha aiutato, secondo il credo islamico mia figlia è in Paradiso».
L’amministrazione comunale di Mesola ricorderà Ishrak il 25 novembre, in occasione delle iniziative per la “Giornata contro la violenza sulle donne” a cui Zachja conta di partecipare, con uno spettacolo rappresentato esclusivamente da donne, le mamme-attrici della “Tetriband” , che proporanno un testo su questo argomento.
L’ ANNIVERSARIO
«Purtroppo quella del 4 ottobre è una data che non possiamo dimenticare – dice l’assessore alla Cultura Lara Fabbri – per un fatto che ci ha toccato tutti. In questi anni abbiamo realizzato varie iniziative per sensibilizzare la comunità contro la violenza sulle donne, fenomeno che è presente anche sul nostro territorio e su cui dobbiamo sempre tenere alta l’attenzione» .
Zachja, madre coraggiosa, ringrazia l’amministrazione comunale per il sostegno: «Il mio ringraziamento va al sindaco Gianni Padovani, all’assessore Lara Fabbri, alla responsabile della biblioteca Fabrizia Mignatti ed alla comunità di Mesola per la solidarietà». Poi lancia il suo appello, l’appello di chi ha perso il tesoro più grande: «Dobbiamo parlare di questi fatti di cui sentiamo trattare tutti i giorni e gli uomini devono ascoltare. Mi fa piacere che a ricordare mia figlia sia un gruppo formato solo da donne». —
Lorenzo Gatti
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