Abbattuto il campo nomadi Lodi e il suo show sulla ruspa
Il vicesindaco in versione demolitore contro casette e roulotte in disuso «Non accetto polemiche sulla sicurezza, il vero scandalo sono i soldi buttati»
A Nicola Lodi sono bastati pochi secondi per apprendere le manovre utili ad azionare il braccio della ruspa e colpire roulotte come fossero pignatte da cui sono usciti giochi colorati, scarpe e materassi a brandelli; forse quanto non erano riusciti a portar via i nomadi tornati ieri di prima mattina, per salvare il salvabile, raccontavano gli operatori.
LO show della ruspa
È stata la giornata delle demolizioni definitive, ieri al campo di via delle Bonifiche, con le ruspe che hanno acceso i motori al segnale, anticipato rispetto al previsto, del vicesindaco Nicola Lodi e un drone a riprendere quello che il portavoce del sindaco, Michele Lecci, definiva lo “show”. Ai colpi di ruspa sferzati alla prima roulotte, e accompagnati dagli applausi del presidente del Consiglio Lorenzo Poltronieri, Lodi ha fatto subito seguire il commento per i social, rivolgendosi in particolare «a chi continuava a dire che non sarebbero entrate le ruspe nel campo… oggi sono entrate. Volevo comunicare – ha continuato il vicesindaco in direzione della telecamera – che abbiamo la liberatoria per questa azione di bonifica e i costi di questa operazione – specificava vantando un ulteriore risparmio – sono offerti da un’azienda che è venuta con questo escavatore». E poi è salito di nuovo sulla ruspa per dare altri colpi di grazia alla casetta successiva, non prima però dello spostamento di una bombola di gas che gli addetti ai lavori hanno recuperato dal retro della casetta in questione, appena in tempo. La roulotte demolita subito dopo è stata infatti passata al vaglio dagli operatori, per evitare ulteriori sorprese, e pericoli, e l’addio ad un’altra casetta è stato dato da un tubo che ha cominciato a buttare acqua sulle macerie. L’ultima volta che è sceso dalla ruspa, Lodi ha esultato «basta, ci siamo riusciti» e, forse già un po’ stanco, ha dovuto affrontare le perplessità dei giornalisti sulla poca sicurezza del cantiere, con il vicesindaco alla guida del mezzo e con persone senza protezioni e troppo vicine all’area delle demolizioni: «non accetto polemiche – ha risposto Lodi – le polemiche le lasciamo al milione di euro che è sparito per questo campo» diceva raccomandandosi poi, agli operatori che riprendeva, di non tagliare queste ultime precisazioni.
Intanto, mentre cominciava a piovere, arrivava il camion per bonificare l’area, e anche l’onorevole Gianluca Vinci (Lega), rimasto al campo il tempo di un selfie con Lodi su uno sfondo di macerie, e una battuta alla stampa: «La Lega ha usato come motto “dalle parole ai fatti” e questo è quello che abbiamo fatto. Adesso ci sarà una sfida importante, quella delle Regionali – ha ricordato – la Regione ha molti poteri nella gestione dei campi nomadi e noi non vogliamo più situazioni come queste». —
Giovanna Corrieri
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