Le famiglie evacuate dalle case popolari potranno rientrare
Le palazzine Acer di via Marconi agibili entro fine anno Gli inquilini: «Era ora, i disagi duravano ormai da anni»
COMACCHIO. Entro la fine dell’anno le quattro famiglie evacuate, il 4 settembre 2018, da altrettanti alloggi popolari di via Marconi, potranno fare rientro a casa.
palazzine pericolanti
È prevista, infatti, entro la fine del 2019, la conclusione dei lavori di rifacimento del tetto delle due palazzine, a rischio collasso un anno fa. La sera del 4 settembre del 2918 quattro nuclei familiari furono raggiunti da un’ordinanza contingibile ed urgente di sgombero, a seguito di un sopralluogo effettuato il giorno prima da due tecnici dell’Acer. Il costo dell’intervento di ristrutturazione, ascritto nel bilancio Acer del 2019, è pari a 151mila euro.
«Era ora – commenta Rina Felletti, una delle inquiline –. Abbiamo ricevuto una lettera con cui l’Acer ci comunica che entro la fine dell’anno saranno terminati i lavori sul tetto e che potremo fare rientro a casa. Quella sera, in furia e fretta io e mia mamma disabile, su una carrozzina, abbiamo trovato ospitalità da mio fratello. Poi per un mese, l’Acer ci ha pagato l’affitto in un altro alloggio e da un anno paghiamo il canone, invariato rispetto a quello che pagavamo in via Marconi. Erano anni che segnalavamo infiltrazioni di acqua piovana dal bagno».
il recupero
La ristrutturazione dei tetti a rischio crollo è uno degli investimenti effettuati dall’Acer tra gli alloggi di edilizia residenziale pubblica sul territorio di Comacchio.
«Abbiamo in previsione altre manutenzioni programmate – spiega Diego Carrara, direttore dell’Acer –, tra cui il rifacimento di un bagno in piazza Roma, il rifacimento di un impianto elettrico in via Resistenza e in via Spina, sempre a Comacchio per un importo di 141mila euro, ma la nostra attività di recupero alloggi è molto più rilevante e ha interessato 9 appartamenti già finiti e contabilizzati e un decimo, che da solo richiede un investimento di 46mila euro di lavori».
Un altro alloggio, in via Livraghi a Porto Garibaldi è in fase di recupero, per un importo di 34mila euro, mentre altri due, il primo in via Marasetto a Comacchio ed il secondo in via Risorgimento a Porto Garibaldi, saranno recuperati con fondi straordinari, per un importo complessivo di 58mila euro.
a estensi
L’impegno dell’Acer di Ferrara si estende al progetto di riqualificazione di viale Carducci e Querce al Lido degli Estensi e viale Acacie al Lido di Spina, del costo complessivo di 7milioni e 700mila euro suddivisi in due stralci, il primo dei quali da 4 milioni di euro, coperti da finanziamenti regionali, previsti per la riqualificazione dei centri commerciali naturali. —
Katia Romagnoli
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