Minorenni in sala scommesse Sulla chiusura si prende tempo
Il Comune sta valutando lo stop all’attività in seguito all’intervento dei carabinieri L’assessore: «Contro la noia, proviamo a coinvolgere i ragazzi in attività sane»
COPPARO. È una possibilità concreta la chiusura temporanea della sala slot di via Po, a Copparo, dove lunedì pomeriggio i carabinieri, mentre erano impegnati in un controllo, hanno notato la presenza di sei minorenni, uno dei quali proprio in quel momento stava giocando alle macchinette.
Ieri l’amministrazione comunale non aveva ancora deciso se decretare la sospensione dell’attività (lo stop può andare da un minimo di 15 giorni fino a un massimo di un mese), il cui titolare è peraltro già stato sanzionato con 6.666 euro di multa. A suo carico è scattata anche la segnalazione all’Ufficio Monopoli dello Stato di Bologna, alla Questura di Ferrara e al Comune di Copparo.
«Come amministrazione – spiega l’assessore alle Attività produttive, Bruna Cirelli – stiamo ancora valutando come agire. Certo, l’episodio di lunedì è grave e fa impressione. Un brutto esempio».
giovani da coinvolgere
L’assessore Cirelli è titolare anche della delega alle Politiche giovanili all’interno della giunta guidata dal sindaco Pagnoni. Naturale chiederle cosa possa portare dei minorenni a giocare in una sala scommesse (all’interno del locale di via Po ci sono videolottery e slot machine), un passatempo che sotto i 18 anni non è consentito dalla legge. «Forse è la noia – risponde l’amministratrice –, spesso i giovani non sanno cosa fare durante la giornata. Tra i protagonisti della vicenda ci sono ragazzi che frequentano ma anche chi l’ha lasciata. E va detto che sul nostro territorio trovare lavoro è difficile».
C’è un parola che a questo punto salta fuori, “coinvolgimento”. «Già – prosegue la Cirelli –, perché vorrei provare a coinvolgere quei ragazzi in attività che li possano interessare. Come del resto ne esiste un bel gruppo, dalle nostre parti, di giovani che vogliono impegnarsi a livello di volontariato». Progetti da sviluppare, idee da costruire. Ce n’è uno in particolare che mette in primo piano l’assessore, «mi piacerebbe realizzare uno spazio co-working, un posto dove i giovani possano lavorare assieme, mettendosi di fronte a proposte concrete e darsi una prospettiva. Anche perché sono i venti-trentenni a dover dare il buon esempio ai più giovani: talvolta purtroppo finiscono per attirarli in attività disdicevoli».
CONTRO LA LUDOPATIA
E poi c’è la lotta al gioco d’azzardo, «anche quello è un messaggio da lanciare – dice l’assessore Cirelli –. A Copparo non sono cresciute tanto le sale da gioco, quanto le persone che le frequentano. Di ogni età e ceto sociale».
Non a caso all’interno della Casa della Salute di Copparo ha di recente aperto i battenti il Serd, il Servizio per le dipendenze che garantisce l’assistenza per i problemi comportamentali, tra cui appunto quello relativo al gioco compulsivo. Quasi cento le persone in cura. —
F.T.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
