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Olicar, niente salari. Salta l’incontro in prefettura Fiom: negati i diritti

Marcello Pulidori
Olicar, niente salari. Salta l’incontro in prefettura Fiom: negati i diritti

Da giugno i 16 dipendenti non percepiscono le buste paga.  All’ospedale di Cona l’azienda gestisce gli impianti elettrici

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Chiedono il saldo dei loro salari oltre a garanzie rispetto alla continuità lavorativa. Ma intanto ieri la proprietà dell’azienda “Olicar” ha fatto saltare l’incontro che era stato fissato in Prefettura e per i 16 lavoratori dell’azienda la situazione si fa sempre più complessa. Secondo fonti sindacali, la prossima data utile potrebbe essere l’8 ottobre, martedì prossimo, ma nemmeno questa data pare così certa. E quindi resta alta la tensione nell’azienda di via Padova specializzata nella produzione di impianti di riscaldamento ed impianti elettrici.

le parole di farinelli

È il caso di ricordare, ad esempio, che tutti gli impianti elettrici dell’ospedale di Cona sono gestiti da Olicar. Continua a preoccupare la situazione della impresa ferrarese. La Fiom-Cgil, attraverso il funzionario Emanuele Farinelli, anche ieri ha preso posizione ed ha puntato il dito verso i vertici della proprietà. «Le difficoltà economiche dell’azienda – si legge in una nota della Fiom – sono ormai da mesi note ed i sindacati non hanno mai mancato di sollecitare l’azienda stessa nei pagamenti e di definire un piano industriale credibile. Ad oggi – scrive ancora Farinelli – nessuna delle questioni poste ha ricevuto risposte positive. Da giugno i lavoratori rimasti presso la sede di Olicar Gestione SrlFerrara non percepiscono salario, compresi i premi di risultato e la quattordicesima. A livello territoriale – precisa ancora la Cgil – all’ospedale di Cona nove lavoratori continuano a garantire il buon funzionamento degli impianti ospedalieri, la salute e la sicurezza degli utenti, con quel senso di responsabilità che è proprio dei lavoratori metalmeccanici. Non meno importanti sono – dice ancora la nota della Fiom – anche gli appalti di manutenzione che coprono tutta la provincia con utenze condominiali e uffici».

stato di agitazione

Per quanto riguarda il territorio ferrarese, in queste ore – scrive ancora la Fiom – è stato aperto lo stato d’agitazione permanente dei lavoratori. Vista la particolarità dell’appalto che riguarda la pubblica amministrazione, rientrante nella garanzia dei servizi minimi essenziali, occorre attivare una specifica procedura finalizzata al tentativo di conciliazione», che doveva tenersi, come anticipato, ieri in prefettura, e che invece pare sia slittato all’8 ottobre, alle 11,30, davanti al prefetto. «Tutelare al meglio i lavoratori attraverso la contrattazione di sito, – conclude la nota della Fiom – è per noi una priorità, come l’inserimento di clausole sociali che garantiscono la tutela dei posti di lavoro, la richiesta di salari equiparati alle mansioni svolte e l’estensione dei diritti comuni». —



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