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Terapie con gli animali un nuovo progetto con un battito di coda

Emanuela De Domenico

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“Con un battito di coda” è il nome del nuovo progetto di educazione assistita da animali organizzata dall’associazione ChiaraMilla, e sarà ospitato nell’Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara nel reparto di medicina riabilitativa a Cona. A presentare l’ambizioso percorso che avrà inizio il 22 ottobre e si svolgerà ogni martedì, Paola Antonioli, medico della direzione e Marina Casciani, associazione ChiaraMilla e responsabile del progetto. «Questa iniziativa che coinvolge la nostra associazione e l’ospedale di Ferrara – ha spiegato la Casciani – è il frutto di una collaborazione consolidata che dura da molti anni; siamo infatti spesso entrati in reparti come quello della riabilitazione, e abbiamo dato il nostro valido contributo a pazienti, medici ed operatori». Non ci sono dubbi infatti che una sorta di Pet Therapy sia molto positiva, soprattutto per quei malati che sono costretti a stare lunghi periodi lontani dai familiari e che devono sottoporsi a terapie riabilitative ripetitive e faticose. «Con l’ausilio dei nostri amici a 4 zampe, di solito 2 con altrettanti operatori responsabili, riusciamo davvero a dare un grosso contributo nel miglioramento della qualità della vita dei pazienti». Esperienza senza dubbio positiva è stata quella fatta con i bimbi malati di leucemia: «La più bella soddisfazione – ha continuato Marina Casciani – è quella di sentirci dire che non si sentiva ridere così tanto in quel reparto e che i nostri cani sono stati in grado di sollevare i bambini dal peso di una malattia spesso troppo grande».

«Pazienti e familiari – ha spiegato la Antonioli – hanno bisogno di essere sorretti in ogni modo, e noi crediamo che questo tipo di attività portata avanti con un’associazione che è già inserita in questo contesto, possa creare stimoli nuovi e migliorare di gran lunga il percorso riabilitativo, anzi lo integra e lo potenzia».

Già dal 2014, ricordiamo, l’ospedale di Ferrara ha aderito ai protocolli che favoriscono l’ingresso di cani e gatti all’interno delle strutture, e da quel momento c’è stata molta attenzione a questo tipo di approccio terapeutico di sostegno. Ma qual è la razza migliore per fare Pet Therapy? «Non esiste una razza migliore o peggiore – spiega la Casciani – ogni cane ha le sue particolarità; noi utilizziamo Jack Russel, Labrador, meticci, e molti altri, tutto sta nell’educazione e nella preparazione degli animali». —

Emanuela De Domenico

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