Ancora il nodo sicurezza Petizione e interpellanza sul tavolo del sindaco
Si torna a parlare del presunto arrivo di stranieri in paese Raccolte oltre 200 firme e Simoni chiede al Comune quali azioni saranno intraprese
SERRAVALLE. L’arrivo di “stranieri”, forse rom, ha scombussolato la vita dei cittadini di un paese apparentemente tranquillo, il quale ha sempre fatto dell’accoglienza la sua arma vincente per poter attirare “forestieri” laddove la posizione geografica li penalizza oltremisura. Ma quando gli “stranieri” si comportano male ecco che il paese insorge.
Tutto è cominciato con un appello lanciato tramite Facebook di una donna, mamma di un adolescente, residente a Serravalle che si era sentita “minacciata” dall’arrivo in paese di una (o più) famiglia. Immediate le segnalazioni di presunti episodi sui quali sono avviate indagini, anche se al momento non vi è la certezza della presenza di alcuna denuncia. Ma tanto è bastato per far partire la “rivolta” social, portata avanti dai cittadini e dai politici.
la petizione
I primi, i cittadini, si sono mossi attraverso una petizione portata avanti da Odette Piola, serravallese doc ora residente a Ferrara già nota per la petizione presentata in Regione per le parrucche gratis alle donne colpite dal cancro. In pochi giorni è stata superata quota 203 firme, che Piola ha immediatamente inviato al sindaco di Riva del Po (Andrea Zamboni) ed al prefetto di Ferrara, Michele Campanaro.
Fra le altre cose, la petizione chiede al sindaco Zamboni cosa intende fare, in termini di sicurezza, per tutelare i cittadini e di indire una pubblica assemblea per informarli di come stanno veramente le cose e di come l’amministrazione si prepari all’eventuale arrivo di un alto numero di stranieri (non richiedenti asilo, va specificato) in abitazioni di Serravalle.
la politica
Dall’altra parte ci sono per l’appunto i politici. Il consigliere di opposizione Daniela Simoni (Gente di Riva del Po) ha già presentato una interpellanza chiedendo se l’amministrazione è a conoscenza dell’acquisto di immobili sul territorio per domiciliare questi stranieri da parte di altri enti e associazioni. E se è a conoscenza di queste problematiche e quali azioni sono state intraprese per affrontare tali disagi. Inoltre, si chiede se è previsto un programma di inserimento e di controllo degli stranieri sul territorio comunale.
Per ora non vi sono dichiarazioni pubbliche dalle istituzioni, ma è stato spiegato che l’amministrazione è in contatto costante con le forze dell’ordine e ha già richiesto maggiori controlli. Inoltre, i carabinieri della compagnia di Copparo stanno monitorando la situazione e sono già intervenuti alcune volte, quando sono stati chiamati da cittadini per situazioni “spiacevoli”. Ora si aspettano la risposta alla petizione e alla interpellanza. —
D.M.
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