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Centinaia di uccelli morti per il botulino È allerta in Valle

Annarita Bova
Centinaia di uccelli morti per il botulino È allerta in Valle

Il fenomeno nel Ravennate, l’invito è di non andare in zona Il comandante Castagnoli: «Nessun rischio per l’uomo»

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«Se trovate uccelli morti, non toccateli e chiamate le forze dell’ordine». Lo raccomanda il comandante della polizia provinciale Claudio Castagnoli vista la situazione in valle della Canna a Ravenna, molto vicino al nostro confine. Centinaia di uccelli stanno morendo a causa del botulino: «L’allarme è circoscritto – continua Castagnoli – e al momento da noi, nel Ferrarese, non ci sono state segnalazioni. In linea di massima gli animali colpiti muoiono avvelenati e non si spostano, ma è meglio non correre rischi e segnalare ogni situazione sospetta».

cosa succede

È il batterio “botulino produttore di tossine di tipo c” la causa della morte di esemplari di anatidi, uccelli acquatici simili alle anatre nella valle della Canna nel comune di Ravenna. In municipio a Ravenna è stato convocato d’urgenza un tavolo tecnico per fare il punto della situazione. L’esito degli esami del primo campione di avifauna, eseguiti dall’istituto zooprofilattico sperimentale di Forlì, segnala appunto la presenza del batterio “botulino produttore di tossine di tipo c”, al quale è sensibile un’ampia varietà di uccelli, soprattutto gli anatidi, ma non l’uomo. Tuttavia, a titolo precauzionale, l’invito ai cittadini è a non recarsi nell’area, se non espressamente autorizzati, a evitare di toccare gli animali morti o malati e a non portarli via.

In questi giorni sono tanti i turisti che arrivano a Comacchio per la sagra dell’anguilla e ne approfittano per fare un giro nelle Valli, arrivando anche a Ravenna. «L’uomo non corre alcun pericolo - ribadisce Castagnoli - ma comunque la situazione va monitorata e tenuta sotto controllo».

l’intervento

Per contrastare anossia e ristagno, che favoriscono il batterio e la produzione della tossina, è stata immessa ulteriore acqua alla valle, grazie alla disponibilità di Ravenna servizi industriali e Romagna acque. Intanto continuano i campionamenti e si intensificherà il lavoro di cura degli animali malati ancora vivi e quello di recupero delle carcasse, grazie ai volontari dell’associazione ornitologica romagnola e ambito territoriale caccia, coordinati dagli agenti di polizia locale, con la collaborazione del centro recupero avifauna.

Sul posto stanno lavorando i volontari dell’associazione Ornitologica Romagnola e Ambito territoriale caccia, coordinati dagli agenti di Polizia locale addetti alla vigilanza delle zone naturali, con la collaborazione del Centro recupero avifauna. —



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