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Dolcetti lascia il Movimento Mingozzi: «Si dimetta»

Piergiorgio Felletti

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CODIGORO. Il gruppo consiliare del Movimento5Stelle con l’uscita di Claudio Dolcetti perde un esponente significativo, tra l’altro candidato a sindaco nella scorsa tornata elettorale e sconfitto per un pugno di voti dall’attuale sindaco, Alice Zanardi. In precedenza, per motivi di lavoro all’estero, aveva lasciato anche Andrea Castagnoli, il primo candidato sindaco per il Movimento5Stelle a Codigoro che ebbe anche la benedizione di Beppe Grillo.

la frecciata

«Rifacendomi ai valori comuni sui quali Claudio Dolcetti afferma di continuare a credere, per coerenza dovrebbe rimettere la carica pubblica e trovare un nuovo percorso politico. I voti con i quali occupa il posto in consiglio comunale sono quelli del Gruppo Movimento 5 Stelle di Codigoro». È tranciante e per niente accomodante la risposta che Matteo Mingozzi, capogruppo consiliare dei pentastellati codigoresi, affida ad una nota. Nel documento, ineccepibile nella forma ma tagliente nel contenuto, Mingozzi mette due punti fermi: il gruppo pentastellato codigorese (adesso sceso a tre componenti, oltre a Mingozzi, Annalisa Fabbri e Sara Zampolli) continuerà la sua attività propositiva e di stimolo «al dibattito e creare alternative politiche così da poter dare garanzia di un processo democratico, che possa andare oltre le spartizioni delle poltrone». E prendere le distante «dall’ex consigliere che il gruppo ringrazia per il lavoro svolto in questi anni».

Nei giorni scorsi, Claudio Dolcetti aveva comunicato che intendeva lasciare «il Movimento 5 Stelle, il simbolo ma non le idee con le quali mi candidai nel 2016 con un ottimo risultato. Per fare una battuta direi che sono in burnout da polemiche interne e non sopporto più chi pensa solo ad accaparrarsi un posto in Parlamento o in qualche staff. Da oltre un anno non si fa altro che parlare di riorganizzazione».

E continuava affermando che «non so più nemmeno che regole devo seguire e quali no e chi sono i buoni o cattivi. Una qualsiasi delle regole, come il divieto del doppio incarico, viene sconfessata o applicata. Nessuna polemica, semplicemente, ripeto, andrò avanti per la strada che ho intrapreso per migliorare il paese nel quale vivo». Con l’invito neppure tanto velato ad altri esponenti pentastellati di seguirlo: «Chi vorrà sedersi con me in consiglio comunale sarà il benvenuto». Dopo la risposta di Mingozzi, dovrà sedersi ai banchi del consiglio da solo come indipendente. —

Piergiorgio Felletti

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