Marciapiedi sicuri «Azzerare le barriere architettoniche»
Il Comune pensa a un piano per agevolare l’accessibilità Badolato replica a Baraldi: «Non ce la farete entro il 2021»
PORTOMAGGIORE. L’obiettivo è temerario, ai limiti dell’impossibile, specie per un Comune che sta uscendo a fatica da problemi di bilancio e che ha dovuto rinviare a tempi migliori opere fondamentali per la vita di tutti i giorni. Tuttavia il dado è ormai tratto. “Barriere architettoniche zero”: tre parole per un traguardo di civiltà.
Sono uscite nel corso dell’ultimo consiglio di Portomaggiore. «Abbiamo un progetto ambizioso, che stiamo elaborando: l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche del nostro territorio», ha detto chiaro e tondo Andrea Baraldi, vicesindaco e assessore ai lavori pubblici.
obiettivo 2021
Si era partiti da un’interpellanza del consigliere d’opposizione Roberto Badolato, con richiesta di interventi soprattutto su via Roma. Baraldi ha riconosciuto la necessità di mettere mano al rifacimento dei marciapiedi cittadini, dato che diversi sono fatiscenti e pieni di buche («è una cosa che conosciamo e non possiamo dire che non è vero», ha ammesso), poi ha fissato le tempistiche.
Progetti da elaborare nel 2020 e dal 2021 via con i lavori, quando «tutti i marciapiedi che sono adesso in uno stato non decoroso ed anche difficilmente percorribili, specialmente nelle zone che Badolato ricordava, saranno interessati da interventi», ha annunciato l’assessore.
LE RISORSE
Con quali soldi? Si conta su fondi regionali e nazionali, ma anche su risorse proprie, «una volta che il progetto sarà in fase avanzata di lavorazione, pensiamo di finanziarlo nei prossimi esercizi finanziari», ha detto Baraldi.
È già partito, per la redazione del piano, il coinvolgimento delle scuole e di altri soggetti come le associazioni dei disabili. Le situazioni di disagio, specie per queste persone e gli anziani, non mancano: via Roma, via Piave e via Vittorio Veneto reclamano soluzioni, ma non solo lì.
Badolato resta scettico: «Sono contento che stiate facendo un progetto simile, ma non penso che ce la farete prima del 2021», ossia l’anno delle prossime elezioni. —
F.T.
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