La Nuova Ferrara

Ferrara

Incontro a porotto  

Minelli, così cambia il Pd «Circoli e comunicazione da riorganizzare subito»

Giovanna Corrieri

È candidato alla segreteria  comunale dei democratici  ferraresi. Dalle feste dell’Unità accompagnato dai nonni  alla iscrizione al partito

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Il programma politico lo costruiranno ascoltando le persone che si apprestano, vista la candidatura unitaria, a rappresentare; ascoltando quella comunità che è cifra di un partito, il Pd, che deve essere riorganizzato ma nello stesso tempo salvaguardato nella propria identità. È l’ossatura comune delle mozioni del candidato alla segreteria comunale, Nicola Minelli, e di quello alla segreteria provinciale, Nicola Minarelli, in questi giorni impegnati con i congressi dei circoli; chi più chi meno, visto che Minarelli ha scelto di non essere fisicamente presente a nessun appuntamento: «I congressi di circolo spesso si sovrappongono tra loro – quindi – o da tutti o da nessuno», lascia scritto nella sua mozione il candidato volendo lanciare proprio un segnale di pari dignità tra i circoli. Presente invece, l’altra sera al seggio di Porotto, il giovane candidato Minelli, 23 anni, che il Pd l’ha sempre visto da fuori, e che raccontava: «lo frequentavo durante le feste dell’Unità con i miei nonni». Poi, di recente, la scelta di sostenere la candidatura di Aldo Modonesi alle amministrative, e la successiva sconfitta «vissuta malissimo. Ma tre giorni dopo ho preso la tessera del partito perché avevo la volontà di mettere per iscritto il mio impegno per la città».

Il programma

Un impegno che intende partire dalla «riorganizzazione del partito, dalla necessità di migliorare la comunicazione, esterna e interna – ha detto Minelli –, c’è poi da rivedere l’assetto dei circoli, alcuni mi chiedono di essere accorpati, e bisogna rivedere gli spazi, che devono essere aperti per il partito e per la comunità tutta, e coerenti con le politiche del partito: se parliamo di ambiente, di Agenda 2030, tema fondamentale da non abbandonare, gli spazi dovranno essere efficienti dal punto di vista energetico». Fondamentale per Minelli è anche la «partecipazione: la linea politica non la devono dettare i consiglieri comunali, l’indirizzo dovrà arrivare interpellando i circoli». Fra i punti toccati dalla mozione di Minarelli, invece, c’era la necessità «di ritornare a stare tra i cittadini, di comprendere le ragioni delle sconfitte, di presentare un piano di rilancio periferico». —

Giovanna Corrieri



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