Scuola, precari in fermento Centinaia pronti per i concorsi
Mancano anche dirigenti amministrativi, reggenze in oltre metà degli istituti Il nodo dei diplomati magistrali esclusi dal bando straordinario
Sono circa trecento gli insegnanti precari che quest’anno copriranno le cattedre rimaste vacanti, ma sono molti di più i docenti ferraresi ancora senza stabilizzazione interessati a partecipare ai concorsi (ordinario e straordinario) finalmente indetti dal Miur dopo l’intesa siglata con i sindacati il 1° ottobre.
La chiamata dei precari
Proprio l’azzeramento delle Graduatorie a esaurimento, spiega per la Flc Cgil Hania Cattani, rende impossibile una quantificazione dell’esercito dei precari coinvolti nell’attesissima “chiamata” ministeriale. «Al momento a “contare” i precari restano le sole graduatorie di istituto. E per alcune materie come matematica o italiano anche queste sono ridotte all’osso, al punto da rendere necessario il ricorso alle Mad, le “messe a disposizione”, ovvero i docenti con titolo ma rimasti fuori dalla graduatoria di seconda fascia».
Il concorso ordinario, per medie e superiori, è rivolto a laureati con 24 crediti formativi acquisiti; quello straordinario per coloro che hanno maturato tre anni di docenza, di cui uno della classe di concorso prescelta. «Un ottimo risultato di cui siamo orgogliosi - interviene Alessandra Zangheratti dalla Cisl Scuola - Ci sono le condizioni per ottenere traguardi positivi; tra questi, l’attivazione del Percorsi abilitanti speciali (Pas) che consentiranno a coloro che hanno tre anni di servizio di poter acquisire l’abilitazione ed entrare nelle graduatorie di istituto e potere in seguito partecipare ai concorsi. Anche se - conclude - non mancano lamentele da parte di chi maturerà i tre anni nel 2020, mentre il concorso fissa il termine al 2018-2019. E resta ancora importante la carenza di Dsga, ovvero i Direttori dei Servizi Generali Amministrativi».
In oltre la metà delle scuole del Ferrarese, riprende Cattani, questi ruoli sono affidati a reggenti, ovvero Assistenti Amministrativi di terza fascia, con anni di esperienza all’interno delle segreterie scolastiche.
Direttori cercasi
A fotografare la difficoltà a garantire la copertura necessaria, il fatto che l’avviso del Miur del 25 settembre scorso per il reclutamento di Dsga all’Ic Comacchio, all’Ic Mazoni di Mesola e all’Iis Einaudi di Ferrara è andato deserto «e solo individuando due disponibilità tra gli assistenti amministrativi è stato possibile coprire con una reggenza i posti a Ferrara e Mesola, mentre è attualmente vacante quello di Comacchio».
Diplomati magistrali
Questo punto, così come quello, delicatissimo, delle maestre diplomate, sarà affrontato ai tavoli tecnici tra ministero e sindacati che saranno convocati nel corso del mese di ottobre per rendere operativa l’indizione dei concorsi. I sindacati, in particolare, chiederanno al ministero di bandire un concorso ordinario per la scuola primaria e dell’infanzia, per quei diplomati magistrali esclusi dal concorso straordinario e perciò a rischio licenziamento per effetto della recente sentenza della Corte di Cassazione che, respingendo il ricorso al Consiglio di Stato, ha confermato la decisione del Tar di non inserire questi docenti nelle graduatorie per l’assunzione.
I tempi per la pubblicazione dei bandi, spiega ancora Cattani, non sono stati ancora definiti, «ma i tavoli tecnici partiranno già a ottobre e i tempi per i concorsi sono vicini. Molto positivo, inoltre il fatto che la formazione e la preparazione dei docenti al concorso per la prima volta sarà a carico del datore di lavoro, ovvero lo Stato». —
Alessandra Mura
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