Destinazione Turistica Ferraresi assenteisti al tavolo delle decisioni
Il consigliere provinciale Soncini: in Romagna non incidiamo «Defezioni continue e così il nostro turismo non è tutelato»
A Destinazione Turistica Romagna, l’ente istituito dalla Regione nel febbraio 2017 con finalità turistiche, Ferrara è quasi latitante. Analizzando i dati sulle presenze degli amministratori pubblici ferraresi, sia membri del Cda che sindaci e assessori si scorge una costante assenza o con presenze limitate a quello che è l’organo decisionale delle scelte in materia turistica.
L’accusa
L’accusa a queste assenze arriva da Gino Soncini, consigliere provinciale in quota Lega che, dati alla mano, critica questo modo ferrarese di gestire la partita turismo, preferendo disertare la stanza dei bottoni, piuttosto che partecipare agli incontri.
«Le assenze alle assemblee e ai Cda di Destinazione Turistica da parte dei ferraresi - dichiara Soncini - è un dato negativo per lo sviluppo turistico nei nostri territori, la mancata partecipazione a momenti dove si prendono decisioni importanti per il nostro turismo è un autogol. Tra l’altro la Regione ha deciso di chiudere anche l’unico ufficio di Destinazioni Turistica che era presente a Ferrara, al Castello Estense. È un altro segnale del poco peso specifico che ha Ferrara in campo turistico regionale. Poi se vogliamo dirla tutta, non si può delegare a Rimini le scelte strategiche del settore anche per Ferrara. A questo poi vanno aggiunti i dati delle presenze turistiche sulla nostra costa, con cali rilevanti, che danno al sensazione di un crollo del nostro turismo».
Di questo passo per Soncini non si sarà mai decisivi nelle scelte che contano in ambito turistico e l’invito agli amministratori deputate ad essere più partecipi agli incontri di assemblea e di consiglio di amministrazioni.
le assenze
Dai dati sulle presenze, emergono soprattutto assenze dei rappresentanti ferraresi in sette assemblee dei soci, Comacchio ha partecipato a 6, Ferrara, Argenta e i Comuni di Terra e Fiumi 2, una sola presenza per Cento, Mesola e Codigoro, Goro sempre assente. Nei Cda svolti nel 2017 Marco Fabbri 5 presenze su 9, Massimo Maisto 6 presenze e Sabina Mucchi 2. Nei Cda svolti nel 2018 su 10 sedute, 2 presenze per Fabbri e Maisto e 1 per Mucchi. Tutti assenti nel Cda dell’aprile 2019. «Bisogna cambiare registro», conclude Soncini. —
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