Sindaci in campo contro le stragi stradali Sul fiume per ricordare i tre ragazzi morti
Il viaggio dedicato alle vittime di Vigarano. Gli amministratori: più risorse per la sicurezza e iniziative di prevenzione
Il battello era quello del progetto “Metropoli di paesaggio”, che in questi giorni sta facendo conoscere ai passeggeri una mobilità alternativa e più sostenibile, ma il viaggio che ieri pomeriggio è partito dalla Darsena di San Paolo ha avuto un significato più speciale. Perché è stato in ricordo di Miriam Berselli, Giulio Nali e Manuel Signorini, i tre ragazzi che hanno perso la vita nella strage di Vigarano. Il viaggio in battello di ieri, in direzione di Vigarano, era dedicato a loro e, attorno al loro ricordo, ha unito quattro Comuni: quello di Vigarano, luogo della strage, Salara, dove abitava Manuel; Ferrara, dove abitava Miriam e Occhiobello, Giulio viveva nella frazione di Santa Maria Maddalena.
I sindaci
«A Vigarano c’è stato un bruttissimo incidente la settimana scorsa – sono state le prime parole del sindaco di Vigarano, Barbara Paron, mentre il battello partiva – tre ragazzi sono morti, uno è sopravvissuto ma è quello che guidava e potete immaginare la difficile situazione, questo viaggio è dedicato a loro».
Subito dopo ha preso la parola Sondra Coizzi, sindaco di Occhiobello: «Il 2019 per il nostro Comune è stato un anno terribile: già a luglio un ragazzo era morto in un incidente stradale, e ora anche Giulio. Ragazzi usciti per divertirsi e che non sono più tornati a casa, lasciando famiglie distrutte. Non possiamo più permetterci di perdere ragazzi ricchi di risorse. Spero di non dover più portare consolazione nelle case di queste famiglie».
Ma oltre alle istituzioni, all’iniziativa di ieri, erano presenti l’associazione italiana “Familiari e vittime della strada”, e l’associazione di psicologi dell’emergenza Sipem Sos Emilia Romagna che, già dal giorno successivo alla tragedia, si è attivata «per offrire sostegno a chiunque avesse bisogno – raccontava la psicologa Emanuela Montanari – abbiamo dato la nostra disponibilità per intervenire con incontri singoli o di gruppo, per sostenere i familiari delle vittime, ma anche i colleghi del Tosano che a sua volta è stato vicino ai familiari, chiudendo, per consentire ai colleghi di lavoro delle vittime di partecipare ai funerali. Offriamo il nostro sostegno perché conosciamo bene le conseguenze psico-sociali di un evento catastrofico, e sappiamo che a volte anche solo sapere, per le vittime, che qualcuno c’è, può aiutare».
L’iniziativa, dal titolo “Per la sicurezza stradale”, è stata poi l’occasione per parlare di sensibilizzazione e informazione sulla sicurezza stradale: «La prevenzione e la politica di diffusione dell’importanza di questi temi accomuna tutti i Comuni – diceva l’assessore Angela Travagli, ieri in rappresentanza dell’amministrazione di Ferrara – bisogna allinearsi per cercare di migliorare la sicurezza stradale, con rilevatori e maggiore presenza di agenti di Polizia. Il Comune di Ferrara per impegno e progettazione è presente».
La prevenzione
Il sindaco di Salara, Lucia Ghiotti, lungo il tragitto già ragionava sulla possibilità di proseguire con quelle iniziative di educazione stradale nelle scuole elementari, già avviate in passato; e Coizzi proponeva incentivi all’acquisto di automobili con sentori in grado di prevenire colpi di sonno e distrazione. E poi naturalmente ci sono le strade da mettere in sicurezza e per le quali la Provincia ha risorse limitate, spiegava la presidente Paron: «gli interventi fatti sulle strade vengono effettuati sulla base di indirizzi votati all’unanimità in Consiglio provinciale, ci sono quindi criteri che si basano sulla rischiosità o il degrado del tratto, e le risorse sono limitate».
La speranza, secondo Paron, sta in una riforma della pubblica amministrazione, utile «per capire per esempio le varie competenze, e i soldi forse sarebbero spesi meglio». —
Giovanna Corrieri
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