Una via d’acqua sul Burana La nuova frontiera del turismo
VIGARANO PIEVE. Il pontile di attracco in destra idraulica sul canale Burana, appena realizzato e inaugurato, è inserito in un percorso intermodale di un progetto pilota inserito nello sviluppo territoriale Metropoli di Paesaggio. Un percorso che attraverso la via d’acqua del canale Burana, e del Po di Volano, permette il collegamento con la darsena di San Paolo a Ferrara.
Il progetto del pontile, che ha vinto un bando dell’Unione europea ed è stato finanziato con l’importo di 30mila euro, è opera di Sergio Fortini insieme a Elisa Uccellatori e Francesco Bazzani dell’associazione architetti “Cultura della città, città della cultura”.
LA STRUTTURA
Per realizzare l’opera sono stati piantati nel canale, per una lunghezza di una trentina di metri, grossi pali di legno allo scopo di rinforzare la sponda e impedire eventuali frane. Il pontile è ancorato in modo “mobile” nel senso che si alza e abbassa in base al livello dell’acqua, L’accesso alla pista ciclabile, che fiancheggia il canale Burana, è garantito da una passerella, ricavata nel fianco dell’argine, lunga un quarantina di metri.
L’utilizzo di questa nuova via d’acqua, in forma sperimentale, è entrata in funzione da venerdì a ieri in concomitanza con gli eventi Festival Internazionale, a Ferrara, e la prewiew del museo Rambaldi, il festival Indipenenza, il Coder Dojo, giornata dell’informatica per bambini e i concerti serali all’Oasi, iniziative in programma a Vigarano.
IL BATTELLO
Il collegamento fluviale è garantito dal battello Sant’Agostino 1227, capienza 80 posti, ed il nome nasce dalla data di costruzione del campanile di Sant’Agostino di Riviera San Benedetto (Pd), dove è attraccato il battello. Sabato scorso anche una quarantina di soci dello Spal Club Vigarano ha utilizzato il battello per recarsi ad assistere alla vittoriosa gara della Spal con il Parma.
Chi arriva dalla città (solo ieri alle 13 si era arrivati a quota 55 persone), può portarsi le bici al seguito: c’è posto sul battello per ospitarle. E in ogni caso all’arrivo è disponibile una ventina di bici “condivise” per chi non ha la due ruote al seguito. —
Giuliano Barbieri
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