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Corti e profondi A ZeroTrenta vince la disabilità

Giorgio Carnaroli
Corti e profondi A ZeroTrenta vince la disabilità

Il festival sui cortometraggi domenica ha assegnato i premi dell’edizione numero 15 Si conferma alta la qualità delle pellicole in gara

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ARGENTA. “Lo Schiacciapensieri” del 20enne regista Domenico Modaferri (Reggio Calabria) ha vinto il premio ZeroTrenta come miglior cortometraggio per la sceneggiatura: due ragazzi disabili nascondono la propria condizione e rinunciano ad approfondire la propria conoscenza per non doversi rivelare.

Questo l’esito della 15ª edizione di ZeroTrenta CortoFilm Festival. Una manifestazione che si è conclusa domenica sera e che ha visto protagonisti i corti italiani vincitori dei 13 premi in palio. A presentare, Simone Nerini, Silvia Micalizzi, Chiara Fraternale e Paolo Cirelli. Sul palco anche il sindaco Andrea Baldini e il vice Luca Simoni: il Comune patrocina.

I PREMI

“La Gita”, di Salvatore Allocca, riceve due premi: per la miglior colonna sonora (scorci caratterizzanti della Napoli popolare) e il premio Avis per la delicatezza con cui viene trattata la tematica degli ostacoli che la burocrazia pone agli immigrati anche di seconda generazione. “Burqa City”, di Fabrice Bracq, è vincitore del Bia International Short Movie Award per aver rappresentato in chiave ironica e con leggerezza la condizione delle donne islamiche costrette a indossare il burqa. “Una tradizione di famiglia” di Giuseppe Cardaci vince il premio Emilbanca (ritirato dall’attore Ivano Marescotti) per la forza di andare avanti dimostrata da un padre e le sue due figlie nonostante la prematura scomparsa della madre. A “La strada vecchia” di Damiano Giacomelli il premio per il miglior montaggio, realizzato con le tecniche dei grandi film degli anni settanta. “Domani è un altro giorno” è frutto del progetto ZeroScuola 2019: sceneggiatura scritta dal Liceo Galvani di Bologna, poi realizzato insieme agli studenti da ZeroTrenta. “Il nostro concerto” di Francesco Piras: premio per la miglior fotografia assegnato da Cesare Bastelli. Il corto vince anche il premio per la miglior regia, per aver integrato mondi diversi attraverso una chat room. “Si sospetta il movente passionale con l’aggravante dei futili motivi” di Cosimo Alemà: un premio per la miglior sceneggiatura e uno assegnato da Las Vegas Insegne. “Da Teletorre 19 è tutto” di Vito Palmieri ha vinto il premio offerto da Giralibri di Argenta. A “Il primo giorno di Matilde” di Rosario Capozzolo il premio per il miglior attore, Riccardo De Filippis.

«L’edizione 2019 – commentano gli organizzatori –, ha registrato una selezione complessa e difficilissima, vista la quantità e la qualità sempre più alta delle pellicole in gara». —

Giorgio Carnaroli

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