Dopo la strage del 2017 finiscono all’asta i beni dei Bartolucci
Finisce all’asta il patrimonio della famiglia Bartolucci e verrà battuta sabato 12 ottobre alle ore 10.30 nella sala di via Gulinelli 9.
Si conclude così la tragica vicenda che si è consumata in quel torrido 4 agosto 2017 quando Galeazzo Bartolucci, notissimo antiquario cittadino, sparò uccidendo nel sonno la moglie Mariella Mangolini e il figlio Giovanni, incendiò la casa e poi si tolse la vita sparandosi a sua volte sotto i portici di Casa Cini in Boccacanale di Santo Stefano. Una macabra sequenza che fece molto scalpore in città.
I beni di famiglia non sono stati trasmessi ad altre persone perché nessuno dei parenti ha voluto ereditarli. Per questo motivo nel fine settimane si potranno visionare gli oggetti messi all’asta presso l’Ivg di via del Lavoro 20 e poi sabato si procederà all’asta.
Tra i beni più significativi in cerca di un acquirente spiccano 500 pellicole di produzione cinematografica, appartenute al figlio Giovanni, grande appassionato di cinema, si parte da una base di 5mila euro e da un carrello contenente manifesti pubblicitari cinematografici con una partenza di base d’asta da 1.200 euro. Di interesse anche un proiettore cinematografico con lettore magnetico da 300 euro.
Galeazzo prima di uccidere i suoi cari e di togliersi la vita, gesto folle motivato dal suo tormento per aver perso la casa da qui anche il tentativo di distruggerla dandogli fuoco, aveva svolto l’attività di antiquario ed aveva aperto un locale espositivo proprio nell’abitazione in quella piazzetta che tutti chiamavano Bartolucci. Ci sono molteplici pezzi all’asta, dal mobilio di ottocento e novecento, con alcune particolarità, come cavallini a dondolo o comodini decorati, ceramiche, servizi di piatti e bicchieri antichi, ventagli, strumenti musicali, dischi in vinile di varie annate fino a scatole in metallo pregiato. —
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