La Nuova Ferrara

Ferrara

alla prova bilancio 

Piano delle opere pubbliche Le prime priorità di intervento

Gian Pietro Zerbini
Piano delle opere pubbliche Le prime priorità di intervento

Il Comune deve affrontare le emergenze degli asfalti e del decoro urbano Da sbloccare la situazione Diamanti e Massari e finire i cantieri post sisma

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Non sarà una passeggiate e l’assessorato ai lavori pubblici è atteso ad un anno cruciale, anche perché dopo le promesse elettorali bisogna passare ai fatti.

Il piano delle opere pubbliche del Comune di Ferrara deve essere ancora lanciato, ma in attesa di sapere con esattezza le effettive risorse messa a disposizione dell’amministrazione comunale per questa importante spesa, si delineano già le prime priorità di intervento e in alcuni casi sono delle vere emergenze.

Ferrara è una città che deve ancora fare i conti con l’ultima fase dei restauri post sisma e non deve abbassare la guardia sul decoro urbano.

Manutenzione

Strade e marciapiedi in buone condizioni: è stato uno degli argomenti che ha animato l’agenda dei buoni propositi del centrodestra anche nel programma elettorale, tra l’altro con interventi che non devono riguardare solo il centro storico, ma anche la periferia e le frazioni.

Per questo motivo dovrà esserci un’adeguata copertura per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. C’è ancora in sospeso il problema della sicurezza di ponti e cavalcavia, in questo caso gli osservati speciali sono quelli di via Ferraresi e di via Bonzagni. Non dovrà mancare l’intervento manutentivo delle numerose scuole del territorio comunale.

Post Sisma

Il lavoro della riqualificazione post sisma rimane ancora uno dei capitoli più importanti in questo settore. Per completare l’opera occorrono ancora alcuni anni di progetti e cantieri. A cominciare da due questioni rimaste in sospeso alla fine delle precedente legislatura come il recupero di Palazzo Diamanti e quello di Palazzo Massari. Sul primo, abolito il progetto dell’addizione, prosegue l’opera di risanamento, mentre per il Massari anche con i buoni auspici della Sovrintendenza, si è in fase di realizzazione di un progetto esecutivo per il nuovo lotto dei lavori. Ci sono poi ancora da investire una parte dei fondi del Ducato Estense. Tra gli interventi in corso si auspica una rapida conclusione per i cantieri di palazzo Schifanoia, l’ex Monastero di San Paolo, Torre dell’Orologio, Sant’Antonio in Polesine, Chiesa di Santa Maria della Consolazione e Chiesa della Madonnina, piazza Ariostea.

programma d’area

Tra gli obiettivi da raggiungere c’è anche il programma d’area che vede oltre al rifacimento di piazza Cortevecchia anche un progetto di recupero dal degrado di piazza Gobetti. Tanti gli interventi e per questo si attende un bilancio generoso per assicurare il decoro e la bellezza che Ferrara merita. —



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