Un canale nuovo di zecca per tutelare l’equilibrio idrico
Il Veraglio sarà rifatto: oggi è inefficiente ai fini dello scolo e dell’irrigazione Raddoppiata la potenza dello sbocco, necessari espropri di terreni agricoli
L’attuale canale Veraglio presenta una evidente inefficienza idraulica, di qui gli allagamenti in fase di scolo e la scarsa produttività dal punto di vista irriguo. Anche sulla base di un contributo della Regione di 900mila euro, nell’ambito dei progetti da realizzare contro la subsidenza, il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara ha optato per una scelta drastica: accantonata l’ipotesi di manutenzione straordinaria del tracciato esistente, che non avrebbe risolto a fondo i problemi descritti, si passerà allo scavo di un vero e proprio nuovo canale.
Un Veraglio bis, potremmo chiamarlo: un by-pass lungo poco più di due chilometri che aggirerà il centro abitato di Portomaggiore a sud-ovest.
GLI ESPROPRI
Il progetto preliminare dell’opera è stato approvato in primavera dal consorzio presieduto da Franco Dalle Vacche.
Un piano per il quale il consiglio dell’Unione Valli e Delizie, di cui è parte il municipio di Portomaggiore, un mese fa ha adottato una variante al 2º Piano operativo comunale (uno strumento di pianificazione territoriale) vista la necessità di apporre il vincolo preordinato all’esproprio di terreni agricoli su cui correrà il canale. Sono dodici, per l’esattezza, le proprietà che saranno interessate a un’occupazione temporanea durante il cantiere oppure permanente.
«Il tracciato individuato – si legge nel progetto dell’intervento – mira a preservare il più possibile l’integrità dei lotti agricoli oggi unitari, prevede tratti tombinati in prossimità degli edifici di civile abitazione, evita la necessità di un ulteriore sottopasso ferroviario e tiene conto delle interferenze con le principali reti di servizi esistenti».
Inoltre, in adiacenza alla strada provinciale 68 sarà mantenuta una debita fascia di rispetto e sicurezza, che verrà comunque interamente espropriata. Il terreno scavato per realizzare il corso d’acqua (stiamo parlando di circa 16mila metri quadrati) sarà riutilizzato direttamente in loco per il rinterro dei manufatti, oppure steso in seguito sui terreni agricoli limitrofi o ancora trasportato su altri cantieri consorziali di ripresa frane.
Ovviamente il progetto verrà sottoposto a tutte le necessarie autorizzazioni e pochi giorni fa si è proceduto alla verifica di assoggettabilità a Valutazione d’impatto ambientale.
SBOCCO POTENZIATO
Tornando alle motivazioni dei lavori e allo scorrimento in ambito rurale, il progetto ribadisce che il nuovo Veraglio «costituisce un’opportunità di miglioramento anche di gestione della risorsa idrica in stagione secca, con l’alimentazione diretta di aree che oggi, pur essendo classificate quali zone servite da irrigazione, ricevono acqua solo indirettamente tramite sistemi di fossi privati».
Tra l’altro l’impianto irriguo attuale che oggi alimenta il canale durante la stagione di secca verrà spostato a un nuovo sbocco, nelle vicinanze dell’abitato di Portorotta, potenziato rispetto all’attuale: da una singola pompa da 100 litri al secondo si passa a due pompe della stessa capacità. —
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