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Altri uccelli morti I Verdi: «Indispensabile il ricambio dell’acqua»

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ARGENTA. Si aggrava il bilancio della strage di uccelli nella Valle della Canna, in provincia di Ravenna: ieri mattina diversi cacciatori, in perlustrazione a bordo di battelli, hanno recuperato altre decine di volatili per la maggior parte già in stato di decomposizione, mentre altri si trovano in condizioni molto critiche.

All’origine della moria il mancato ricambio dell’acqua previsto ad agosto, che ha causato la diffusione di botulino, a sua volta responsabile della morte delle migliaia di anatre (Canapiglie, Germani, Alzavole e Mestoloni) e trampolieri (Avocette, Mignattai e Piro-Piro). Purtroppo, a verifica non è ancora completata, si tratta di numeri destinati ad aumentare, come conferma l’odierno rinvenimento di altri uccelli morti o moribondi.

«strage annunciata»

I Verdi dell’Emilia-Romagna parlano di «strage annunciata da più di un decennio». «Per scongiurare il ripetersi di fenomeni analoghi, occorre un immediato cambio di rotta. La soluzione c’è – aggiungono i Verdi – ovvero, va emanata una determina urgentissima da parte del sindaco di Ravenna Michele De Pascale e del presidente del Parco Marco Fabbri, che faccia acquisire alla Valle Mandriole il diritto di attingere acqua dolce dal fiume Reno e dal Lamone in quantità sufficiente ad assicurare il necessario ricambio idrico».

I Verdi chiedono inoltre di arrivare all’istituzione del Parco nazionale del Delta del Po, «che aspettiamo da 30 anni». –

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