Bonifica petrolchimico All’Ifm la gestione decennale dell’impianto
La bonifica del petrolchimico prosegue. La società di servizi Ifm ha annunciato che continuerà a gestire per i prossimi 10 anni «l’impianto appositamente costruito e le relative campagne di monitoraggio dello stato qualitativo della falda». La notizia arriva all’indomani dell’incontro fra la società e gli assessori comunali Angela Travagli e Alessandro Balboni, durante il quale è stato presentato un aggiornamento sulle attività di bonifica all’interno dell’area produttiva.
In particolare si è parlato degli interventi relativi ai terreni e alla falda freatica superficiale e profonda sulla base dell’Accordo di Programma e dei progetti presentati dalle società insediate e gestito dalla società consortile IFM. «L’attenzione dell’amministrazione comunale, dell’Ufficio ambientale e del Petrolchimico alle operazioni di bonifica, che non hanno mai subito rallentamenti – ha confermato l’assessore alle Attività Produttive Angela Travagli – è massima». Balboni ha aggiunto che «in giunta comunale abbiamo approvato il monitoraggio di Sef, la società di Enipower Ferrara, che è propedeutico a un progetto operativo di bonifica e di analisi dei rischi che come giunta torneremo a trattare e affrontare». Lo stabilimento petrolchimico di Ferrara è un’area attrezzata di 250 ettari di cui nel novembre 2020 sarà celebrato l’80° anniversario. Il progetto di bonifica della falda confinata, un corpo idrico che si estende da una profondità di circa - 15 m fino a - 40 m dal piano campagna, si basa su un insieme di due diverse tecnologie che svolgono un’azione mirata al risanamento dall’inquinamento dovuto alla presenza di Cvm, frutto di contaminazioni risalenti agli anni ’60. Complessivamente, solo per il progetto operativo della falda confinata sono stati investiti finora 12 milioni di euro. —
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