Comparsa una scritta su una tomba al cimitero di Goro
L’episodio sarebbe legato agli strascichi lasciati dall’omicidio di willy Branchi
IL CASO
Ci sarebbero gli strascichi lasciati dall’omicidio di Willy Branchi nell’atto compiuto al cimitero di Goro. Sulla tomba di un defunto che è stato avvicinato alla tragedia del 30 settembre 2018 è stata vergata con un pennarello rosso una scritta.
Quella scritta in rosso non è passata inosservata ed è stata scoperta domenica, quando alcuni cittadini si sono recati al camposanto, per una visita alle tombe dei loro cari defunti.
MILITARI SUL POSTO
Dell’accaduto sono stati informati i carabinieri, che si sono recati sul posto per gli accertamenti utili all’indagine per individuare l’autore della scritta.
La lapide poi è stata ripulita, cancellando la parola vergata con il pennarello, ma l’episodio testimonia del clima che ha lasciato a Goro quel delitto ancora insoluto.
INDAGATI
Nel maggio scorso l’inchiesta aperta nell’ottobre 2018 - 30 anni dopo l’omicidio di Willy Branchi e dopo che l’altra inchiesta aperta nel 2014 era stata archiviata- ha portato procura e carabinieri a decidere, sulla base di nuovi riscontri di iscrivere nel registro degli indagati «una o più persone».
Si tratterebbe delle persone che hanno ucciso e di quelle che hanno aiutato a uccidere il ragazzo.
Un paio di settimane dopo, a inizio giugno, anche il consiglio comunale è intervenuto con un ordine del giorno relativo “all’omicidio di Willy Branchi” per dire basta all’esposizione mediatica della comunità di Goro, con il paese bollato come omertoso con «accuse pesanti e gratuite». —
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