L’associazione è sciolta Stop a “Ragazzi digitali”
Resta a metà del guado il progetto “Ragazzi digitali”, pensato per sensibilizzare gli studenti sull’uso consapevole dei social network. Il motivo è lo scioglimento, imminente ma già comunicato, dell’associazione che si era aggiudicata i 6mila euro del Comune per predisporre gli incontri e le attività connesse. Si tratta di Netsity, messa in difficoltà nell’agosto scorso dalle dimissioni del presidente e fondatore, Nicola Minelli: di lì a poco si sarebbe candidato alla segreteria comunale Pd. «Il mio impegno politico è alla base delle dimissioni? Parlerei in generale di ragioni personali, tra l’altro - sottolinea Minelli - l’associazione era previsto andasse avanti, la decisione di sciogliersi è stata presa in seguito dagli altri soci».
Il contributo era stato assegnato dalla precedente amministrazione, con la nuova è arrivato subito lo scioglimento di Netsity: il rapporto con il Comune era decisivo per la sopravvivenza? «Teniamo conto - argomenta Minelli - che avevamo ottenuto in passato contributi minimi per la nostra attività nel campo cinematografico e del digitale, parliamo di poche centinaia di euro. Quello più consistente erano proprio i 6mila euro dei “Ragazzi digitali”. In generale, ci sono segnali di un clima cambiato nei confronti delle associazioni».
Il progetto sarà ora attribuito attraverso una selezione pubblica. —
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