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Mezzo secolo ricco di nuotate Piscina, il tuffo ora è nel futuro

Mario Bellini
Mezzo secolo ricco di nuotate Piscina, il tuffo ora è nel futuro

L’impianto è chiuso in attesa  del pronunciamento del Tar sull’appalto per riqualificarlo Nel 1969 il via libera al progetto L’inaugurazione 4 anni dopo 

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PORTOMAGGIORE. Un velo di tristezza e tanta voglia di ricominciare. Sentimenti contrastanti, tra passato, presente e futuro. Stiamo parlando della piscina di Portomaggiore, chiusa dal 31 agosto a causa di non più rinviabili lavori di ristrutturazione. Un impianto sportivo al Centro Zardi che tuttavia è alle prese con lo spauracchio della burocrazia.

Infatti la ditta arrivata seconda nella gara d’appalto ha fatto ricorso e la speranza, a questo punto, è che nel giro di “solo” qualche mese possano arrivare le decisioni del Tribunale amministrativo regionale.

IL PASSATO

Ma 50 anni di storia non vogliono essere cancellati così facilmente. Era il 4 giugno 1969 quando il consiglio comunale faceva partire il primo progetto per la realizzazione dell’impianto. Nel dicembre 1971 (il sindaco era Umberto Rinaldi), si avvia il progetto esecutivo, per l’importo di 129 milioni di lire, risorse finanziate con il Credito Sportivo di Roma e il contributo del Coni. Mentre l’inaugurazione (primo cittadino portuense Fernando Rossi) risale al 20 settembre 1973.

Da quel momento nasce un gruppo di lavoro formato da sportivi, tecnici e volontari che si incaricano della gestione e della organizzazione della piscina. Tra i protagonisti, ancora oggi operativi e instancabili, troviamo Maurizio Bariani, Marco Rifelli e Pier Giorgio Fabbri. Alla nascita la società si chiama Portuense Nuoto, successivamente Nuoto Club Portomaggiore e, dal 1993 ad oggi, grazie all’impegno di Stefano e Maurizio Bariani e Athos Gualandi, nasce la Associazione sportiva dilettantistisca Delfino ’93.

I SUCCESSI

Centinaia i giovani e gli adulti che frequentano l’impianto natatorio: numerosa partecipazione, tanto che nascono veri e propri campioni, tra cui due eccellenze locali, portuensi doc, di livello nazionale e internazionale: Barbara Badolato e Michele Vancini.

E se oggi, 50 anni dopo e in coda a 46 bellissime e consecutive stagioni natatorie ricchissime di attività scolastiche, educative, formative, promozionali, riabilitative e agonistiche, è calato il sipario, il gruppo degli appassionati rimarrà attento e vigile affinché al più presto la città possa riavere la propria piscina. —

Mario Bellini

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