Per la morte di Saphira otto parti civili chiedono giustizia
OSTELLATO. Una famiglia straziata dal dolore, ma unita e decisa a chiedere giustizia per la morte della piccola Saphira Carli, rimasta uccisa il 14 luglio di due anni fa in un incidente stradale.
Ieri, all’udienza preliminare del procedimento che vede indagate due persone per omicidio stradale, otto familiari si sono costituiti parte civile con gli avvocati Luca Montanari e Fabrizio Carletti. Sono i genitori della bimba, i nonni, il fratello e la sorella, i cugini e gli zii. A rispondere della tragedia, il conducente del pulmino da cui era scesa la piccola, e il conducente dell’auto che la investì.
La bambina, nove anni, era di ritorno dai campi estivi. Non appena scese dal pullman venne investita dall’auto e i soccorsi purtroppo non servirono a salvarle la vita. I successivi accertamenti da parte della procura ravvisarono possibili responsabilità non solo da parte del ragazzo alla guida della macchina, ma anche del conducente del pulmino, e il pubblico ministero Isabella Cavallari ha chiesto per entrambi il rinvio a giudizio.
Ieri le parti civili hanno richiesto anche la citazione delle assicurazioni, e il giudice ha aggiornato la prossima udienza a dicembre. —
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