Una palestra tutta da scalare prima start up anti-burocrazia
Registrata un’impresa giovanile che fornirà pareti “copia” da arrampicata La nascita digitale della società avvenuta direttamente in Camera di commercio
È nata ieri, per la prima volta direttamente all’interno della Camera di Commercio, la start up innovativa “Crag Inside Srl”, in grado di riprodurre fedelmente arrampicate sportive all’interno delle palestre grazie ad un sistema di tracciatura led studiato sulle pareti naturali; e la nuova procedura che l’ha partorita ha bypassato notai e lacci burocratici.
Un risultato che l’ente di Largo Castello ha ottenuto recependo le nuove competenze affidate, già qualche anno fa, alle Camere di Commercio da una legge nazionale, e che consente, per ora alle sole start up innovative, di nascere ed essere registrate nel Registro delle imprese attraverso un atto pubblico firmato digitalmente direttamente in Camera di Commercio. «Dallo studio Ambrosetti del settembre 2019 – riporta il presidente della Camera di Commercio, Paolo Govoni – emergono dati intollerabili: il costo della burocrazia annuale per le imprese è pari a 57, 2 miliardi di euro, 32, 6 miliardi solo per le piccole imprese, equivalente allo stipendio medio annuale di quasi due milioni di lavoratori. Abbiamo la responsabilità di combattere con ogni mezzo la burocrazia in questo paese e la nascita di questa start up rappresenta questo, speriamo sia la prima di una lunga serie».
E che questo sia il primo passaggio verso il futuro lo pensa anche il Conservatore del Registro delle imprese, Maurizio Pirazzini: «C’è infatti una direttiva comunitaria che è uscita in Gazzetta Ufficiale a luglio e prevede l’ampliamento di questa procedura nel giro di un paio d’anni anche a tutte le altre società che non siano solo start up innovative».
Un filone olimpico
Una procedura che al momento rappresenta comunque uno sforzo verso i giovani, spesso creatori di start up, e che intanto ieri ha permesso la nascita di “Crag Inside Srl”, un’impresa tutta al femminile nata da un’idea di Eva Pancaldi che, insieme ad altri due soci, aprirà a metà dicembre la più grande palestra di arrampicata boulder in Emilia Romagna, in un immobile di 1.000 mq in via Guidetti 30, e che ha intuito che il mondo dell’arrampicata «è in grandissima ascesa e un mondo in cui sperimentare».
«C’è un interesse internazionale su questa disciplina diventata anche sport olimpico – racconta l’imprenditrice – allora mi sono detta perché non inventiamo un sistema che misuri la parete naturale e la riproduca in palestra?» . È nata così la nuova start up che riprodurrà fedelmente in materiali sintetici, attraverso rilievi morfologici tridimensionali effettuati con sensori ottici, arrampicate nelle palestre. Ci si potrà così esercitare per ore senza le insidie delle vere montagne ed essere più preparati quando si deciderà di intraprendere il percorso vero, avendone peraltro già una conoscenza virtuale. «È un prodotto che non esiste – spiega Pancaldi – e speriamo possa avere successo in tutte le palestre del mondo». —
Giovanna Corrieri
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