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Braccio di ferro dipendenti-Comune Assemblea in piazza e sciopero in vista

Katia Romagnoli
Braccio di ferro dipendenti-Comune Assemblea in piazza e sciopero in vista

Scontro sulla sicurezza dei posti di lavoro e rinnovo contratti I sindacati: «Il sindaco deve ascoltare e provvedere»

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comacchio. Nessun riscontro al benessere organizzativo, sicurezza e salubrità nei posti di lavoro, fondo del salario accessorio rimasto invariato, stop al rinnovo dei contratti a tempo determinato degli agenti stagionali di polizia locale. Queste le ragioni della protesta messa in atto ieri mattina dai dipendenti del Comune lagunare, riuniti in assemblea, aperta ai cittadini, in piazza Folegatti, proprio nel centro di Comacchio. Ma sul terreno di scontro con il municipio si sono anche le mancate risposte attorno a reiterate richieste di mobilità interna, mancata applicazione delle norme previste dal decreto Minniti sulla retribuzione della polizia locale da parte di privati promotori di manifestazioni.

conciliazione

A mediare attorno a “rapporti deteriorati” tra parte sindacale e parte pubblica, così come ha definito la situazione contingente Leonardo Uba, funzionario provinciale di Uil-Fpl, sarà la Prefettura di Ferrara, alla quale martedì è stata inviata una comunicazione specifica.

«Scade domenica – ha sottolineato Luca Greco, funzionario provinciale di Fp-Cgil – ed è probabile che ci convochino giovedì o venerdì per esperire un tentativo di conciliazione. L’amministrazione comunale dovrà rendersi conto di aver messo in campo un cammino non rispettoso. I temi non sono legati ad appartenenza politica – ha aggiunto Greco –; siamo lavoratori che devono lavorare in condizioni di rispetto e di sicurezza».

Da mesi il clima è arroventato e dopo lo sciopero, al quale ha aderito nell’agosto scorso il 100% del personale assegnato alla polizia locale, si sta avvicinando un’altra data simbolica, quella del 30 ottobre, in occasione della quale i sindacati confederali hanno proclamato una giornata di sciopero generale, che coinvolgerà tutti i lavoratori del Comune.

Diversi i nodi da sciogliere, primo fra i quali quello relativo alla sicurezza nei luoghi di lavoro, anche alla luce della comunicazione inviata, nei giorni scorsi, dal dirigente Antonio Pini, circa la mancanza di salubrità in alcuni locali vicini al comando di polizia locale.

il contratto

Il tema di una formazione idonea, peraltro obbligatoria, per tutto il personale dipendente è un anch’esso oggetto del contendere, al pari del fondo previsto per il rinnovo contrattuale, sbloccato dal governo dopo 10 anni, ma rimasto al palo a Comacchio, in quanto non rimpinguato.

«Da oggi, a nome unitario vi annuncio che non firmeremo neanche il contratto per i dirigenti», ha dichiarato Leonardo Uba, funzionario provinciale di Uil Fpl . A rimarcare gli aspetti della protesta è intervenuto Paolo Desantis, funzionario provinciale di Fp Cisl, il quale ha evidenziato come «dopo anni di blocco, un bando pubblico, che non considera il 50% di riserva al personale interno dimostra che non c’è la volontà di riqualificare i propri dipendenti. Questo genera rabbia e sconforto. Confidiamo di essere riconvocati dal sindaco, senza pregiudizi – ha aggiunto Desantis –. Non siamo qui per questioni di rivalità politica, ma per tutelare i dipendenti e i servizi ai cittadini». All’orizzonte nuove iniziative di protesta e quindi nuove giornate di sciopero, in assenza di una schiarita. —

Katia Romagnoli

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