Fondi agli agricoltori per i danni del flagello della cimice asiatica
Accordo con Coldiretti di EmilBanca e Bcc per finanziare le aziende a basso costo poichè orrorrono 4 anni per recuperare i danni della nuova emergenza dei campi.
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FERRARA - Occorrerano quattro anni di tempo per recuperare i danni della cimice asiatica che in questa pazza estate ha colpito duramente gli agricoltori della regione e del Ferrarese. Per questo motivo servono risorse, soldi e così Emil Banca, Bcc e Coldiretti regionale hanno firmato un accordo per finanziare 20 milioni di euro, da prestare a basso costo alle imprese agricole danneggiate. Potranno accedere ai finanziamenti tutte le aziende agricole associate alla Coldiretti della provincie di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Ferrara e Mantova, Ravenna, Forlì, Cesena.
Un modo che permetterà alle aziende di ottenere liquidità a costi calmierati, con una durata che può arrivare fino a 48 mesi, attraverso un prodotto che permette di rinviare all’anno prossimo la restituzione del prestito che potrà arrivare fino al 100 per cento dei danni subiti. E per la valutazione dei danni o del mancato guadagno da perdita del raccolto basterà una semplice autocertificazione dell’azienda agricola convalidata dalla Coldiretti.
Il finanziamento potrà essere richiesto a copertura dei danni subiti in termini di minori ricavi e/o maggiori costi a seguito dell’attacco della cimice asiatica o di altre patologie della frutta subite durante il 2019.
«Quello di oggi è un primo passo - ha detto il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Nicola Bertinelli - Un'importante prima risposta che diamo agli imprenditori che si sono trovati ad affrontare una situazione decisamente critica. Coldiretti Emilia Romagna resta comunque vigile e in cerca di soluzioni per aiutare le aziende che, in alcuni casi, a causa di questa calamità, hanno perso anche il 100% del raccolto».
«Il ruolo di una banca di credito cooperativo è quello di intercettare le esigenze del territorio ed mettere in campo delle soluzioni sostenibili per tutti - ha dichiarato il presidente Emil Banca, Giulio Magagni - Questo accordo è un esempio di come le Bcc interpretano il loro ruolo di banche locali, vicine al territorio e con un occhio di riguardo per quelle realtà che, oltre un secolo fa, si misero assieme per creare le prime casse rurali di cui noi siamo gli eredi».
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