«La tragedia Coimpo non era prevedibile»
Il processo è ormai alla fine, ieri è stato il turno delle difese: che hanno ribadito al giudice che si trattò di tragedia imprevedibile, frutto di una reazione chimica, mai considerata né in sede di autorizzazioni né per valutazione del rischio, fasi e procedimenti condotti da autorità o consulenti esterni alle realtà produttive Coimpo e Agribiofert. Per questi motivi, i difensori degli 8 imputati per la morte di 4 operai alla Coimpo di Adria, il 22 settembre del 2014, ieri hanno contrastato le richieste di condanna della procura per pene dai 2 ai 10 anni.
Tra gli imputati anche il dirigente ferrarese Michele Fiore, per il quale, il difensore Claudia Pelà ha sostenuto che non aveva poteri decisionali ed era l’ultimo assunto in un contesto con processi produttivi in corso da anni. Sentenza il 29 ottobre. —
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