Le Prese di Migliaro hanno valore storico «Opera eccezionale»
MIGLIARO. Il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara è stato premiato con il prestigioso riconoscimento Icid Register of World Heritage Irrigation Structures deciso durante il meeting internazionale a Bali dalla Commissione internazionale per l’irrigazione e il drenaggio, composta da 63 comitati nazionali con la mission di stimolare la ricerca, l’innovazione e promozione dello sviluppo sostenibile dell’agricoltura irrigua, della gestione delle acque e della difesa del suolo e dell’ambiente.
Per questo importante riconoscimento, che in Italia è andato soltanto al Consorzio Est Ticino Villoresi per l’opera idraulica diga del Pamperduto, sono state scelte le strutture centenarie delle Prese di Migliaro e i Sifoni di Berra, per quella che fu la loro alta innovazione tecnologica, entrando a far parte del patrimonio mondiale per l’irrigazione ed ora candidabili anche come Siti Unesco.
Premio alla bonifica
Ieri pomeriggio, è avvenuta la consegna a Roma, al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, alla quale sono intervenuti Mauro Monti, direttore generale del Consorzio e l’ingegnere Alessandro Bondesan, capo settore sistemi informativi territoriali che si è occupato della ricerca e assemblaggio della documentazione storica insieme a Barbara Guzzon.
due IMpianti unici
«Un premio che dà ancor più valore alla storia e alla struttura del Consorzio che tra l’altro ha destato molto interesse da parte della International Commission on Irrigation and Drainage che potrebbe presto arrivare a conoscere la nostra realtà – dice Monti –. Hanno riconosciuto il valore ingegneristico e la valenza sociale di 2 nostri impianti irrigui centenari che probabilmente saranno candidabili ai Siti Unesco, massimo riconoscimento internazionale. I Sifoni di Berra sono dunque stati iscritti nel prestigioso registro per il loro eccezionale sistema di distribuzione irrigua delle acque che ha permesso lo sviluppo agricolo ed economico del territorio. Progettati nel 1905 per portare le acque dal Po verso i terreni, per quell’epoca furono un’opera ingegneristica eccezionale e innovativa. Le Prese di Migliaro – aggiunge Monti – sono chiaviche premiate per la raffinata illustrazione delle capacità tecniche e ingegneristiche italiane di costruire strutture di derivazione irrigua dell’acqua per lo sviluppo economico e raggiungere la sicurezza alimentare nella regione». —
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