La Nuova Ferrara

Ferrara

La città che cambia  

Novità per tre chiostri ferraresi San Paolo pronto a fine mese

Gian Pietro Zerbini
Novità per tre chiostri ferraresi San Paolo pronto a fine mese

Arrivati i fondi per Santa Maria in Vado e con l’anno nuovo inizieranno i lavori San Benedetto, abbandonato da oltre 40 anni, verso il progetto esecutivo

2 MINUTI DI LETTURA







“Ora et labora”, la regola dei monaci benedettini, stride un po’ per quello che sta accadendo proprio al chiostro di San Benedetto in città. Da oltre quattro decenni l’area dell’ex convento cinquecentesco è in uno stato di decadenza e oblio e ovviamente di “labora” nemmeno l’ombra. Si sperava in una rapida soluzione nel 2007 quando il Demanio dello Stato, proprietario dell’immobile, aveva annunciato un risanamento dell’area per costruire una scuola per l’Agenzia delle Entrate, ma poi il progetto ha subito un cambiamento di programma.

San benedetto

I lavori, a dispetto del motto benedettino, in tutti questi anni hanno latitato e il degrado e l’abbandona del chiostro è evidente, per un lungo periodo c’è stato solo un saltuario sfalcio dell’erba, in attesa di una vera sistemazione continuamente rimandata negli anni. Negli ultimi mesi però qualcosa si sta muovendo. Il provveditorato delle opere pubbliche ha avuto l’incarico di redigere un progetto esecutivo per la ristrutturazione dello storico immobile e entro la fine dell’anno dovrebbe essere vagliato. Seguirà poi un bando a livello nazionale e i tempi quindi verranno ancora dilatati. Non resta che pregare, “ora”.

San Paolo

Ìn dirittura d’arrivo invece la ristrutturazione del primo chiostro di San Paolo, quello rivolto su piazzetta Schiatti. La ditta incaricata sta ultimando un intervento complesso, ma entro la fine del mese, la struttura sarà completata. Intanto sono già avviati i primi interventi di cantieramento del secondo chiostro di San Paolo, quello con accesso da via Boccaleone, che inizierà entro la fine dell’anno. Una volta ultimati i chiostri, c’è da intervenire in maniera ancora più complessa sulla chiesa di San Paolo, dove il Comune in questo caso è solo ente appaltante, in quanto la proprietà è della diocesi di Ferrara-Comacchio.

Santa Maria In vado

Procede anche l’iter per iniziare i lavori al chiostro di Santa Maria in Vada. La Regione ha già assegnato un contributo per la ricostruzione e in queste settimana si stanno definendo le procedure per il bando. L’aggiudicazione dovrebbe arrivare nelle prossime settimane e dal 2020 il cantiere potrà iniziare, come spiega l’architetto Paola Rossi, con il primo lotto e la sistemazione del lato ovest del chiostro su via Borgovado, e dello scalone settecentesco. Oltre al restauro e la recupero sismico procederà anche la campagna di saggi in quanto sono venute allo scoperto durante i lavori preliminari delle nuove decorazioni. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google