Più di centomila euro arrivati al Comune per giovani e sicurezza
Nuovi finanziamenti dalla Regione e dal Ministero Ci sono anche 60mila euro per abbattere le rette del nido
ARGENTA. «Va recepita questa variazione perché sono contributi regionali aggiuntivi al bilancio triennale e quindi li saluto con favore nei capitoli in entrata». La dichiarazione d’assenso data nell’ultimo consiglio comunale dal capogruppo del Pd Giacomo Zaccaria alla proposta di variazione al Dup e al bilancio di previsione 2019-2021 spiega bene come la maggioranza che guida il Comune di Argenta ha accolto l’entrata, sulla parte corrente, di circa 110mila euro aggiuntivi sul bilancio triennale.
FONDI PER I PROGETTI
Fondi importanti, giunti dalla Regione Emilia Romagna e dal ministero dello Sviluppo economico, perché verranno impiegati dal Comune per quattro progetti: efficienza energetica, politiche giovanili ed europee e servizi educativi.
Inoltre, e come anticipato, con il decreto Fraccaro, il Comune di Argenta ha avuto circa 130mila per interventi di riqualificazione energetica e di questi, 48mila per installare colonnine per l’alimentazione di auto elettriche, un intervento che risponde alla mozione del consigliere Luca Bertaccini (M5s), presentata nel 2017.
EDILIZIA SCOLASTICA
«Con le restanti risorse messe a disposizione dal decreto Fraccaro – spiega l’amministrazione comunale – continueremo inoltre a investire sull’edilizia scolastica: puntiamo infatti ad avere il primo ambiente scolastico energeticamente autosufficiente del nostro Comune».
Chiuso il discorso Fraccaro, sono previsti interventi per altri 30mila euro, di cui 20mila come contributo regionale destinati a un progetto «che ci vede capofila dell’Unione Valli e Delizie e del Comune di Comacchio per potenziare l’Informagiovani e attivare corsi che aiuteranno i ragazzi nella ricerca attiva del lavoro».
AIUTI PER LE RETTE
Inoltre nel computo degli interventi ci sono anche 60mila euro messi a bilancio e relativi allo stanziamento che la Regione Emilia Romagna ha destinato al Comune per abbattere le rette del nido. «Soldi che ci permettono – ribadiscono sindaco e assessori – di ridurre trasversalmente le rette dei nostri asili per chi ha fino a 26mila euro di Isee. Una platea più ampia rispetto a quella dell’anno scorso, quando avevano diritto alla riduzione le famiglie fino ai 21mila euro di Isee». —
Giorgio Carnaroli
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