Una chiesa antisismica per Ponte Rodoni Si posa la prima pietra
Sabato pomeriggio la cerimonia con l’arcivescovo Perego Sindaco e parroco: un nuovo passo dopo le ferite del sisma
Ponte Rodoni. La comunità di Ponte Rodoni si prepara a riavere la sua chiesa, a sette anni dalla demolizione dell’edificio, irrimediabilmente danneggiato dalle scosse sismiche. Che le operazioni di realizzazione siano in stato ben più avanzato rispetto alla fase di progettazione, lo dimostra la simbolica, ma importantissima cerimonia in programma sabato 12 ottobre. Quando, alla presenza dell’arcivescovo di Ferrara-Comacchio, Gian Carlo, Perego, verrà posata la “prima pietra” della nuova chiesa.
LA RINASCITA
«Un momento importante – commenta il sindaco Fabio Bergamini – perché verrà compiuto un ulteriore passo verso il graduale ritorno alla normalità della nostra comunità, dopo le ferite del sisma e la fase della ricostruzione, che permetterà a Ponte Rodoni di avere un proprio luogo di culto ed aggregazione».
La cerimonia, «semplice ma suggestiva – come la definisce nella lettera d’invito don Mario Dalla Costa – avrà inizio alle 16. Ho inviato una lettera a tutta la comunità, sapendo quanto sta a cuore che Ponte Rodoni abbia la sua bella chiesa».
EDIFICIO ANTISISMA
Una chiesa che avrà tutti i crismi della modernità, a cominciare dalle proprietà antisismiche. Il progetto è dell’architetto Antonino Persi, con un ruolo importantissimo dell’ufficio tecnico della Curia, che attraverso la parrocchia dell’Assunzione di Maria Santissima di Ponte Rodoni, gestirà i fondi commissariali per la ricostruzione post sisma.
La nuova chiesa avrà pianta rettangolare, con un abside che la completa. Il fronte principale è trapezoidale, con la copertura in legno a unica falda. Una soluzione che permetterà alla prima luce del mattino di entrare attraverso le finestre della parte più alta. Finestre che saranno lunghe ed orizzontali, con parte interna strambata, per consentire alla luce di diffondersi nella chiesa in modo uniforme. Nel collegamento tra chiesa e canonica, che verrà conservata tale e quale, all’insegna della continuità, si troverà una struttura in ferro triangolare che simboleggerà un campanile e ospiterà tre campane, che verranno suonate senza oscillazione. —
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