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la polemica 

Comune all’attacco della promozione turistica regionale

Comune all’attacco della promozione turistica regionale

L’assessore Fornasini al Cda di Destinazione romagna: la progettazione riviero-centrica pone Ferrara al fanalino di coda Più trasparenza sui fondi

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Il sospetto che Ferrara città d’arte rischiasse di trovare poco spazio all’interno di Destinazione turistica Romagna, l’ente regionale destinato alla promozione, è diventato una certezza agli occhi della nuova giunta. «L’amministrazione comunale di Ferrara non si sente rappresentata all’interno di Dtr né in termini di progettualità né in termini di risorse assegnate» è l’affondo dell’assessore Matteo Fornasini, portato ieri al Consiglio di amministrazione dell’ente, a Rimini, e poi reso pubblico. Si apre così un fronte delicato nei rapporti con la Regione.

Fornasini rimpiange apertamente il sistema di promozione pre-Destinazione, «la città d’arte, che nella precedente impostazione legislativa aveva un peso specifico importante, ora è il fanalino di coda di un quadro riviera-centrico», e per riviera s’intende ovviamente quella romagnola. A fronte del «prodotto turistico di altissimo livello» di Ferrara, fatto di musei, mostre ed eventi, «si pretende che l’assemblea dei soci, la cabina di regia e il consiglio di amministrazione - ha insistito l’assessore - credano maggiormente nella capacità attrattiva della città e riconoscano, anche con risorse aggiuntive, il grande lavoro di promo-commercializzazione di area vasta che la città sta facendo in stretta collaborazione con i poli turistici limitrofi: Comacchio e il Delta del Po, Cento, Vigarano Mainarda e le Delizie estensi».

Non solo, Fornasini spara una bordata anche sulla gestione dei fondi: «Pretendiamo altresì maggior trasparenza sui requisiti di accesso ai fondi di promo-commercializzazione, e sui criteri con i quali vengono assegnate le risorse. Non c’è chiarezza, infatti, su come venga scelto un evento a scapito di un altro a rappresentare la destinazione». Ferrara chiede inoltre un calendario annuale di incontri del Cda e di ruotare le sedi, non limitandole alla sola Rimini. —

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